Maurilio Pio Morabito, il reggino misteriosamente morto in carcere: “qualcuno mi ucciderà facendo credere un suicidio”

Inizialmente ristretto nel penitenziario reggino di Arghillà, Maurilio Pio Morabito fu trasferito dopo essere stato aggredito e minacciato di morte il 28 Marzo scorso

doppio_suicidio“Se dovesse accadere un mio eventuale decesso, facendo il tentativo di farlo passare per un suicidio, non è così in quanto amo troppo la vita e il mio fine pena è imminente, 30 giugno. Ovvio che l’agente che fa la notte sa“. Così aveva scritto in una lettera indirizzata ai familiari ed al suo avvocato, il reggino Maurilio Pio Morabito, l’uomo che si è suidato (???) nel carcere di Paola, dove era detenuto per reati di spaccio di droga. Alla luce di quanto scritto nella lettera dall’uomo, sembra ovvio che è opportuno indagare sulle cause del decesso del 46enne, in carcere dal 1° Aprile nella casa circondariale di Paola. Inizialmente ristretto nel penitenziario reggino di Arghillà fu trasferito dopo essere stato aggredito e minacciato di morte il 28 Marzo scorso. Probabile che il detenuto sapeva qualcosa che non andava rivelato. Adesso la morte, il suicidio, (è stato trovato impiccato in cella) con un fine pena imminente, il 30 giugno prossimo. Ci sono delle nubi, molte nubi a cui l’autorità giudiziaria deve dare una risposta chiara. Giovedì è stato effettuato l’esame autoptico ai Riuniti di Reggio Calabria, ancora non chiari i risultati.