L’Ordine degli avvocati, l’Associazione Magistrati e l’Università di Messina fanno fronte comune a difesa della Corte d’appello

“Corte d’appello di Messina: presidio ineliminabile di legalità”. Mercoledì 11 Maggio alle 10,30 conferenza stampa in Corte d’appello

Corte d'appello MessinaOrdine degli avvocati, Associazione Nazionale Magistrati (Giunta Distrettuale di Messina) e Università degli Studi di Messina, fanno fronte comune a difesa della Corte d’appello.  Mercoledì 11 Maggio alle 10,30 presso l’Aula Magna della Corte d’appello, a palazzo Piacentini, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Comitato fondato dalle importanti istituzioni cittadine per difendere il presidio. Saranno presenti: il Presidente dell’Ordine degli avvocati, Vincenzo Ciraolo; il Presidente della Corte d’Appello di Messina, Michele Galluccio; il Procuratore Generale della Repubblica di Messina, Giovanni D’Angelo; il Magnifico Rettore, Pietro Navarra; il Presidente della sezione messinese dell’Associazione Nazionale Magistrati, Corrado Bonanzinga.

Ci sono moltissime ragioni per le quali la Corte d’appello di Messina non può e non deve essere soppressa e vanno oltre quelle che possono essere immediatamente percepite. Per questo - ha dichiarato il presidente dell’Ordine degli avvocati, Vincenzo Ciraolo- insieme con i massimi rappresentanti delle istituzioni coinvolte abbiamo deciso di costituire un Comitato a salvaguardia della nostra Corte.  In una città dove troppo spesso regnano conflitti e contrasti vogliamo dimostrare che fare gioco di squadra si può e si deve per le battaglie giuste. Sopprimere la Corte d’Appello di Messina, significherebbe consegnare il territorio alla criminalità organizzata. È un rischio che non possiamo correre. Tale convinzione si è ancor più radicata a conclusione dell’evento che abbiamo organizzato al Palacultura venerdì scorso dal titolo ‘Mafia e antimafia a Messina’, nel corso del quale lo stesso presidente della Commissione parlamentare antimafia, on. Rosy Bindi, ha sottolineato come, nella nostra realtà locale, sia necessario intensificare le attività di contrasto alla mafia”.