La filosofia della condivisione entra nella pubblica amministrazione: la startup “condividipa” di Niscemi vince il premio Polihub a forum Pa 2016

ansa - bonora - CONTROLLO DELLE SCHEDELa sharing economy applicata alla pubblica amministrazione: è CondividiPA, piattaforma in sperimentazione nel Comune di Niscemi (CL) ad essersi aggiudicata ieri il riconoscimento di startup più innovativa per la PA alla 27ma edizione di FORUM PA, la manifestazione romana dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione conclusasi ieri. A CondividiPA, già selezionata tra le 12 migliori startup di Call4Ideas, l’iniziativa di FORUM PA volta a premiare le soluzioni migliori per la PA, è infatti andato ilPremio PoliHub, che gli garantirà l’accesso ad un periodo di incubazione gratuito di tre mesi presso il PoliHubl’incubatore del Politecnico di Milano gestito dallaFondazione Politecnico di Milano. “Il premio del PoliHub di Milano rappresenta per noi una grande opportunità di crescita e sviluppo che cercheremo di sfruttare al meglio. L’enorme potenzialità di risparmio per gli enti locali nell’utilizzo di beni già in possesso di altre amministrazioni e la possibilità di creare delle community all’interno della piattaforma rappresentano due punti di forza di cui abbiamo già avuto riscontro da parte di molti amministratori locali e addetti ai lavori” -commenta Massimiliano Arena, co-ideatore della soluzione- “Speriamo adesso di contribuire in maniera decisiva all’ingresso della sharing economy, con tutti i benefici che ne derivano, nella PA”. Il meccanismo di CondividiPA è semplice e al tempo stesso rivoluzionario: la piattaforma ha lo scopo di favorire la condivisione di beni materiali, servizi e informazioni tra enti locali, ad esempio tra comuni limitrofi, mettendo in contatto un ente con una particolare necessità con un altro in grado di risolverla, consentendo una decisa razionalizzazione delle risorse. Un sistema già collaudato nel settore privato, che la startup siciliana adatta alle necessità e peculiarità della pubblica amministrazione. Attraverso CondividiPA gli Enti messi in contatto ottengono entrambi un beneficio: l’Ente utilizzatore un beneficio economico immediato, in quanto risparmia sul costo di acquisto o di noleggio del bene che avrebbe dovuto sostenere rivolgendosi ai privati; l’Ente “concedente” in quanto mette a disposizione un bene che in quel momento/periodo non utilizza, ricevendo in cambio la possibilità di utilizzare beni o servizi, immediatamente o in futuro, di cui non è dotato.  La piattaforma ha lo scopo di incentivare la nascita di vere e proprie community di Enti locali, che possono collaborare non solo politicamente ma anche nella gestione in comune di bene e servizi, anche senza aderire ad una Unione di Comuni o a una gestione associata vera e propria. L’obiettivo più ambizioso è però quello di creare e diffondere la filosofia della condivisione anche nella PA, ed un’etica nella gestione che passa attraverso l’utilizzo della tecnologia e l’ottimizzazione delle risorse. Ma quali sono le stime di risparmio? Si pensi per esempio ai costi di noleggio di 25 stand (90€+Iva al giorno) o di un palco (800 € + Iva) per una festa patronale: utilizzando la condivisione invece del noleggio si avrebbe un risparmio di 2.500€ circa per gli stand e di 1.200 € per il palco, per un totale di 3.700 €. Se si considerano due eventi, il risparmio raddoppia, ed aumenta in base al numero di enti utilizzatori di quello stesso bene in condivisione. Se pensiamo che in Italia ci sono oltre 8.000 comuni e numerosissime Pubbliche Amministrazioni locali che potrebbero usufruire di questo sistema di condivisione ecco che i numeri diventano davvero notevoli.  “Uno dei tratti distintivi del nostro lavoro – sottolinea Gianni Dominici, Direttore generale di FPA – è far parlare due mondi, quelli delle imprese innovative e della PA, che di solito non dialogano tra loro, affinché nascano nuove opportunità per lo sviluppo dei territori. Siamo soddisfatti di questo risultato e continuiamo a lavorare per accelerare la creazione di valore sia per le amministrazioni pubbliche sia per le imprese innovative e per chi ha idee vincenti”.