“La Bellezza Salverà lo Sport”: al via il quadriennio 2016/2020 per il CSI reggino [FOTO]

Assemblea-da sx_Aricò_Tripodi_Cicciù_Zimbalatti_Calabrò-CSIRCSolo la Bellezza salverà lo Sport. È questa la sintesi dell’intensa Assemblea del CSI Reggio Calabria che come ogni quadriennio rinnova le proprie cariche associative, ma soprattutto rilancia la propria sfida al mondo socio-politico in materia di educazione dei più giovani. Oltre cento le società sportive, che attraverso i propri delegati, hanno preso parte ai lavori celebrati nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio Regionale della Calabria. E proprio il Presidente dell’Assise calabrese, Nicola Irto, ha voluto, attraverso un messaggio, aprire l’Assemblea sottolineando come il CSI sia «un movimento attivo e vitale, la cui presenza ha contribuito al miglioramento complessivo della società reggina e calabrese». Nella mattinata una delegazione del CSI è stata benedetta nella sua missione evangelica sul territorio dall’Arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, padre Giuseppe che ha inviato un videomessaggio ai presenti alla “Monteleone”; tante le Istituzioni che hanno risposto presente all’appello del CSI. Tra loro l’Assessore allo Sport del Comune di Reggio Calabria, Nino Zimbalatti, che ha confermato l’intenzione dell’Amministrazione a sostenere il CSI nella sua opera di educazione sportiva nel quartiere di Pellaro con l’imminente avvio dei lavori del Palazzetto aggiudicato dall’Ente di Promozione Sportiva. Ed ancora il Sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte, Stefano Calabrò, che col CSI ha condiviso diversi progetti-pilota per l’intero Paese. Tanti gli amici e i partners del Centro Sportivo Italiano: il Presidente del CSV “Dei Due Mari”, Giuseppe Bognoni, il Garante dei Detenuti, Agostino Siviglia e la Direttrice della Comunità Ministeriale, Maria Rosaria Morbegno. Ma i veri protagonisti sono stati i dirigenti ed i ragazzi del CSI che hanno animato coi loro interventi la serata: tante le riflessioni sull’ultimo quadriennio, tante le prospettive per il prossimo. « Tanta attività sportiva – spiega Paolo Cicciù – e tante iniziative e progetti per lo sviluppo socio-sportivo della nostra Città. E tante nuove idee abbiamo in cantiere: dall’ambulatorio di medicina sportiva solidale ad un percorso scuola-lavoro ad Arghillà con “Save The Children” ». Sono stati consegnati gli “Oscar” del CSI, “Il Bello dello Sport”, con cui il Comitato reggino ha voluto premiare le Storie di tanti giovani impegnati nel far emergere concretamente la mission del CSI. Dalla “Scarpa Arancio-Blu” ad Andrea Bevilacqua, giovane impegnato in un percorso di riabilitazione in una Comunità Terapeutica, e a Silvia Praticò, tra i più forti prospetti del calcio a 5 femminile, ai premi agli Oratori che hanno sposato il progetto “Genitori a Centrocampo”, come Locri, La Nostra Valle – Condofuri e Bova Marina. Spazio anche ai premi individuali nella Ginnastica Ritmica per Maria Pia Nava e Maria Sinicropi ed a quelli di squadra: alla Comunità Terapeutica “Ce.Re.So.”, il Premio Testimonianza per la concezione dello Sport come strumento di riscatto sociale; alla “Reggio a Colori”, il Premio Integrazione, poiché attraverso un’azione sperimentale ha fatto scendere in campo, in 24 mesi di attività, ben 20 ragazzi di 11 nazionalità diverse; alla Scuola Calcio Etica e Libera di Gioiosa, il Premio Educazione. All’ASD “Diego Suraci”, il Premio Accoglienza per l’azione missionaria che ha condiviso lo spazio del divertimento con i ragazzi della Comunità Ministeriale nelle attività dell’Oratorio Cup 2015/2016. Ed infine alla Comunità Ministeriale, il Premio Legalità, per aver condiviso un percorso di animazione sociale, unico in Italia, con il CSI di Reggio Calabria. Premiati due storici dirigenti del CSI reggino e calabrese: Mimmo Aricò e Renzo Ambrogio. Una serata emozionante, all’insegna della trasparenza e della partecipazione che ha portato alla riconferma, all’unanimità, di Paolo Cicciù come Presidente Provinciale ed alla composizione del nuovo Consiglio Provinciale, con il 50% di new entry, con l’elezione di Mimmo Aricò, Clementina Tripodi, Maria Sorrenti, Paolo Simone, Giovanni Dascola, Pietro Inuso, Fabio Armeni, Francesco Caridi, Rocco Sicari, Nicola Marra, Francesco Riggitano e Fortunato Mafrica.