Irruzione della Polizia Municipale al Ciroma di Reggio Calabria: notificata un’ordinanza di sospensione della diffusione della musica

Reggio Calabria, notificata un’ordinanza di sospensione della diffusione della musica presso l’esercizio CIROMA

ciroma“Oggi alle ore 18 due agenti di Polizia Comunale, molto garbatamente ( non è ironia, noi non abbiamo mai contestato il modo di rapportarsi  degli AGENTI, diversamente da quanto sostiene l’Assessore alla Legalità) hanno notificato un’ordinanza di sospensione della diffusione della musica presso l’esercizio CIROMA. Troppo facile il collegamento con le precedenti comunicazioni del CIROMA, in merito alle “attenzioni” ricevute da persone molto vicine all’Amministrazione Comunale, per evidenziarlo. Sarebbe gioco sin troppo semplice, per il Ciroma, infierire. Sembrerebbe un atteggiamento da vecchio regime, ormai sostanzialmente superato nel mondo intero, altro che svolta. Noi del Ciroma preferiamo fornire elementi e documenti a chi di dovere, che potrà valutare.  Il motivo alla base della “sospensione” risiederebbe nel fatto che la “relazione fonometrica” e documentazione competente presentata dalla precedente gestione del Ciroma non sarebbe stata “trasferita”  alla nuova gestione. Orbene il passaggio della gestione è avvenuto  qualche anno fa e singolare apparirebbe già il fatto che la sospensione “diretta” ( mai preceduta da richiesta specifica alcuna di richiesta di integrazione pratica, etc.) venga sancita  ora e solo ora. Coincidenza? Ma c’è ben altro come vedremo. Quando si cambia gestione il soggetto che subentra ha l’obbligo di darne comunizione al SUAP, cosa che per il Ciroma, come da regola, è stata fatta”, scrive in una nota Gaetano Mancuso, l’Amministratore del Ciroma. “All’atto del subentro – prosegue- la nuova gestione deve altresì specificare se sono state fatte modifiche o meno al locale; al Ciroma, come dichiarato,  non ne sono state fatte e gli uffici preposti del Comune hanno verificato tali circostanze moltissimo tempo fa. Ovviamente la relazione fonometrica, così come tutta la documentazione (innumerevole) tecnica che riguarda il locale viene trasferita con un unico passaggio; non crediamo che occorrano competenze specifiche per sancire questa prassi. Lasciamo a chi legge ogni valutazione. Ma un unico ultimo concetto vogliamo ribadire. Il Ciroma ha subito una serie innumerevole di denunce (Procura, Tribunale civile,  Tar, organi di valutazione del rumore, etc. )  da parte di congiunti del sindaco . Anche solo per quella che impropriamente è conosciuta come la “legge dei grandi numeri” la parte avversa sperava, forse,  di spuntarla. Ma così non è stato ; le autorità non solo hanno dato sempre ragione al “Ciroma” ma hanno anche condannato la controparte al risarcimento danni per lite temeraria aggravata.  Ma ai congiunti del sindaco non è bastato tutto questo. Ritenendo forse – aggiunge- che il proprio pensiero possa costituire diritto, hanno inteso farsi giustizia da soli, emulando comportamenti che a noi appaiono quasi medioevali, lanciando una secchiata d’acqua ai clienti e subendo per questo una condanna in sede penale. Bene, ora è l’amministrazione comunale che insiste.

Noi rispetteremo, come dovuto, il provciroma (2)vedimento del Comune (assolutamente incondivisibile) di sospensione di diffusione della musica. Peraltro riteniamo che sia indubbio come l’ordinanza dei Commissari del Comune ( chiusura della musica dopo le 24), richiamata nel provvedimento contro il Ciroma, è applicabile solo alla tipologia di attività prevista nell’ordinanza medesima ( musica dal vivo, piano bar, disco bar, attività mai esercitate dal Ciroma). L’estensione dell’applicazione dell’ordinanza ad altra categoria ( Ciroma è una birreria pizzeria dove la musica è solo diffusa) come fa l’amministrazione Comunale nei confonti del Ciroma ci appare arbitraria. Certo non è  compito dei cittadini stabilire se l’operato del Comune rientra nei canoni della legalità o segue logiche diverse. Lo farà, eventualmente e se riterrà che possano esserci violazioni, chi di competenza. Ci rendiamo conto, però,  come continuare a discutere sull’argomento, diventi stucchevole. E’ poca, poca cosa, di fronte alle problematiche vissute in questa città. Ma , nel nostro piccolo e con modestia, ci sentiamo di poter dire che fare impresa in questa città è molto difficile, per i motivi che tutti sappiamo, che noi del Ciroma avversiamo senza per questo farne, ne poterne fare ( dovrebbe essere la normalità e non un merito), un vanto. Se ci si mette anche l’amministrazione comunale potremmo ipotizzare, ma solo ipotizzare, che qualche motivo che vada oltre il pubblico interesse ci possa anche essere e per questo ci permetteremo di fare richiesta alle Autorità competenti di ogni verifica.  Continuiamo consapevolmente, senza musica, senza cedimenti, senza vittimismo. Anche perché non ci sentiamo indeboliti”, conclude.