In arrivo una sensibile riduzione della Tari per le imprese reggine

tassa rifiuti tari“La tassazione locale, per le imprese reggine, potrà subire una sensibile riduzione grazie ad una recente sentenza della Cassazione. La Cassazione nei giorni scorsi, ha infatti confermato un principio fondamentale: non possono essere assoggettate alla tassa sui rifiuti i locali destinati alla produzione in cui si determinano rifiuti speciali. In buona sostanza è stato sancito che le imprese, che smaltiscono i rifiuti speciali attraverso i circuiti di raccolta delle ditte private, non devono essere obbligate, da parte delle Amministrazioni comunali, al pagamento della TARI. Poiché andrebbero a pagare due volte il servizio per lo smaltimento degli stessi rifiuti”. Lo afferma in una nota il CNA di Reggio Calabria.

“La pronuncia della Cassazione porta finalmente risposte chiare a quei Comuni (come quello di Reggio Calabria) che continuano ad emanare Regolamenti non in linea con i principi di equità fiscale. Il più alto Organo di giudizio d’Italia, d’altra parte, conferma quanto già chiarito, un anno fa, dal Ministero dell’Economia sulla non applicazione della TARI sui rifiuti speciali prodotti dalle imprese. Un risultato importante, ottenuto anche grazie al contributo della CNA, che in questi anni si è molto impegnata contro una vera e propria ingiustizia impositiva, che per troppo tempo ha colpito le imprese. Ci sono voluti infatti 10 anni per arrivare alla conclusione e all’affermazione di un giusto diritto delle imprese. Nel nostro Comune potrebbero essere oltre 3.000 le imprese a beneficiare del provvedimento della Cassazione. La CNA, ritiene inoltre, che una più corretta definizione di questo tributo non solo alleggerirebbe le imprese da pesanti costi non dovuti, ma consentirebbe anche una tassazione più coerente con gli obiettivi di tutela ambientale, consentendo alle imprese di privilegiare i circuiti di raccolta privati che hanno dimostrato di garantire una gestione più efficiente e sostenibile da un punto di vista ambientale rispetto al servizio pubblico”.