Il centro/destra reggino si compatta, il Pd: “più che una convention sembrava un raduno di derelitti”

Centro-Destra (8)“Sarebbe questa la nuova destra che avanza? Sarebbero questi gli oppositori al buon governo del territorio? Leggiamo con stupore le cronache che raccontano del convegno andato in scena ieri a Palazzo Campanella. Più che una convention sembrava un raduno di derelitti in cerca di una nuova verginità”. A scriverlo in una nota congiunta il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale Nino Castorina e i Consiglieri del Gruppo Nancy Iachino, Enzo Marra, Rocco Albanese, Paola Serranò e Giovanni Minniti, commentando l’iniziativa del centrodestra tenutasi presso la Sala Calipari del Consiglio Regionale. “E’ triste constatare - prosegue la nota – l’assoluta faccia tosta con cui alcuni esponenti della destra reggina, tutti protagonisti di una nefasta stagione di governo che non ha portato alcun beneficio, semmai innumerevole danni, a Reggio e alla Calabria, tentino oggi di riciclarsi presentando, come unico comune denominatore, un atteggiamento disfattista e populista. Le loro facce sono sempre le stesse, quelle che i reggini ormai hanno imparato a conoscere, eleggendole a testimonial della disfatta che ha rovinato la nostra città. Disfatta che peraltro replica fedelmente i risultati elettorali che hanno pesantemente punito loro e i soggetti politici, o per meglio dire comitati elettorali, che li rappresentavano”. “Passando poi in rassegna la gran parte dei presenti si notano diverse coincidenze con gli elenchi degli indagati delle ultime inchieste condotte dalla Procura reggina. Se questo è il nuovo che avanza – aggiungono i consiglieri del Pd - evidentemente la destra ha ben poco da offrire. Da amministratori poi vorremmo ricordare a questi signori, che oggi si avventurano in sterili invettive contro il buon governo dell’Amministrazione Falcomatà, che al di là dell’enorme questione morale che pesa come un macigno sulle loro teste, i risultati della loro fallimentare esperienza di governo sono le macerie con le quali oggi la Città è costretta a fare i conti. Ogni giorno i reggini hanno la prova degli effetti nefasti di quella stagione, oggi fortunatamente messa alle spalle, conclusa con il commissariamento di Palazzo San Giorgio e con le casse comunali ad un passo dal default”. “Se oggi Reggio Calabria sta vivendo un periodo di riscatto, con un’amministrazione che lentamente, tra mille difficoltà, ha risollevato le sorti del territorio, lo si deve esclusivamente al buon operato del Sindaco Falcomatà che ha avuto il merito di ricostruire la reputazione della Città sul piano nazionale. E’ assurdo pensare - conclude la nota - che gli stessi personaggi che hanno provocato il tracollo di Reggio Calabria oggi si permettano anche il lusso di mettere bocca sull’operato di chi, lavorando giorno e notte, sta tentando di portare la nostra Città fuori dalle sabbie mobili in cui loro l’avevano cacciata”.