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Il Caf Cgn festeggia 21 anni di attività al servizio dei professionisti

Giancarlo Broggian, fondatore del Caf Cgn, primo Caf dei professionisti in Italia, parla del grande successo dell’azienda

2faca1f753-logo-CAF-CGN_trasparente-con-scritta_d600“Siamo nati per semplificare l’attività del professionista”. Lo dice a Labitalia Giancarlo Broggian, fondatore del Caf Cgn, il primo Caf dei professionisti in Italia. “Abbiamo festeggiato 21 anni di un’attività -spiega- nata per aiutare un target ben preciso: gli studi professionali e i clienti privati, lavoratori dipendenti e pensionati. Persone che non frequentavano i sindacati, ma i liberi professionisti”.
“All’inizio -ricorda- non è stato facile perché il professionista non era fra le persone abilitate, quindi noi abbiamo lottato perché potesse fare assistenza fiscale e potesse venire riconosciuto come soggetto abilitato all’assistenza fiscale. Di questo professionisti fanno parte due categorie: l’albo unico dei dottori commercialisti e ragionieri commercialisti e i consulenti del lavoro”.
“Noi -precisa- lavoriamo in tutta Italia e siamo presenti in ogni comune superiore ai 5.000 abitanti. L’adesione e la registrazione, completamente gratuita, avviene attraverso il nostro sito Internet. La nostra identità si chiama Cgn, ovvero Circuito di garanzia nazionale, visto che lavoriamo con professionisti che sono i garanti della fede pubblico”.
“Con la legge di semplificazione del 2014 -ammette Giancarlo Broggian-ci sono stati diversi cambiamenti, quello più grande è stato l’aumento dei concorrenti. E’, infatti, scesa in campo anche l’Agenzia delle Entrate, con il precompilato che lo consideriamo come un partner-concorrente. Anche se è chiaro che la strada intrapresa dall’Agenzia delle Entrate è importantissima e di semplificazione che noi non abbiamo assolutamente contestato”.
“L’abbiamo anzi vista -sottolinea- in modo positivo nel senso che se c’è un partner agguerrito e importante come l’Agenzia delle Entrate ci può solo che stimolare a fare meglio e ad essere ancora più competitivi ed usare la tecnologia”.
“L’altro punto determinante -continua- che ci ha cambiato la vita nel decreto di Semplificazione è il cambiamento delle sanzioni che sono totalmente a carico dei Caf. Questo ci ha fatto fermare e ridisegnare completamente la strategia. Abbiamo così messo in campo la strategia che ci si deve assolutamente avvalere della tecnologia, puntando al miglioramento e alla qualità del prodotto del Caf”.
“Il Caf Cgn è nato soprattutto per gestire -avverte- i cambiamenti del Paese ed è nato per aiutare i professionisti nel loro lavoro con strumenti adeguati, semplificazione, piano marketing e assistenza 24 ore su 24. Per questo abbiamo cercato con una semplice app di gestire la parte più onerosa della dichiarazione, ovvero tutta la documentazione: dalla raccolta all’organizzazione della documentazione, alla trasmissione ai professionisti della documentazione stessa”.
“Sempre attraverso l’app -rimarca Broggian- in cui è disponibile una chat diretta con il professionista di fiducia, si potranno scambiare i documenti e comunicare. Unico onere per il contribuente: chiedere al proprio professionista di fiducia di essere abilitato all’utilizzo del servizio”.
“I benefici derivanti da questa soluzione -ammette- sono davvero notevoli: in termini di risparmio di tempo e denaro abbiamo meno appuntamenti dal commercialista per portare in studio i documenti cartacei, di conseguenza meno stampe; maggiore organizzazione perché il contribuente può archiviare i documenti nel momento in cui vengono prodotti o li riceve, inoltre tutta la documentazione si trova in un unico luogo ed è sempre disponibile sia per il contribuente che per il professionista di riferimento”. (ADNKRONOS)