I parenti di Alfano e Fava incontrano il prefetto Reggio Calabria

220px-Beppe_AlfanoI parenti di Beppe Alfano e Giuseppe Fava, giornalisti uccisi dalla mafia, accompagnati dal presidente e dal vicepresidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, Alessandro Galimberti e Leone Zingales, hanno incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino. L’incontro è stato promosso dall’Unci nell’ambito della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo che si sta svolgendo a Reggio Calabria “Ho accolto molto volentieri – ha detto il prefetto Sammartino - l’invito che mi è stato rivolto da Zingales. I cronisti, nel nostro Paese, hanno pagato un caro prezzo nel nome della libertà di stampa. Nei familiari delle vittime io vedo ancora il dolore e il sacrificio che continuano a pagare ingiustamente”. “Da trent’anni – ha detto Giuseppe Maria Andreozzi, genero di Giuseppe Fava - patisco l’assenza di mio suocero e da quattro mesi devo affrontare anche la mancanza di mia moglie, che per vent’anni ha combattuto per difendere la memoria e la dignità del padre, che non voleva essere chiamato eroe”. “Riannodare la memoria di queste tragedie familiari – ha sostenuto Alessandro Galimberti – e’ indispensabile per il passaggio di testimone generazionale non solo tra giornalisti, ma nella società civile per crescere in un Paese migliore e finalmente più civile in cui il valore della legalità diventi regola”. “Il prefetto di Reggio Calabria – ha detto, da parte sua, Leone Zingales – ha raccolto con entusiasmo l’invito dell’Unci e dei familiari dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. Abbiamo incontrato il massimo rappresentante dello Stato nel territorio reggino per ringraziare le istituzioni per il grande impegno con cui viene condotta la lotta alla mafia e per il tributo di sangue che è stato versato dalle forze dell’ordine nella guerra secolare contro il crimine mafioso”.