I due volti della Calabria in Lega Pro: 1.000 a Cosenza per un sogno, 7.000 a Catanzaro per passione [FOTO]

Ieri s’è concluso il campionato di Lega Pro: Cosenza 5°, Catanzaro 11° ma al Marulla c’erano poco più di mille tifosi, al Ceravolo quasi settemila

Catanzaro-Melfi 1-0

Catanzaro-Melfi 1-0

Quali prospettive per il calcio calabrese dopo la promozione del Crotone in serie A? Ieri allo Scida 8.362 spettatori hanno proseguito la grande festa iniziata ormai quasi un mese fa dando seguito alle celebrazioni per la storica conquista della massima serie nella partita contro il Latina, un pareggio che tiene il Cagliari a 2 punti di distanza. L’obiettivo del primo posto è ancora vicino a due sole giornate dalla fine del campionato, mentre in Lega Pro la stagione s’è conclusa proprio nel pomeriggio di ieri. In contemporanea, tutte le calabresi del calcio professionsitico giocavano in casa: il Crotone allo Scida, il Cosenza al Marulla, il Catanzaro al Ceravolo.

Cosenza-Ischia 6-1

Cosenza-Ischia 6-1

E il colpo d’occhio degli stadi calabresi in Lega Pro è stato paradossalmente ribaltato rispetto alla situazione della classifica: il Cosenza inseguiva il sogno dell’approdo ai playoff che possono regalare la serie B, ha asfaltato l’Ischia 6-1 chiudendo un campionato straordinario con un 5° posto ben oltre ogni più rosea aspettativa della vigilia, a -3 dalle corazzate Lecce e Casertana terza e quarta che solo ieri hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per il raggiungimento del loro obiettivo minimo stagionale, con l’incubo che il Cosenza riuscisse a spodestarle da un posto negli spareggi promozione. Con appena 28 gol subiti, il Cosenza chiude il campionato con la miglior difesa del torneo. Appena 6 sconfitte, 16 vittorie su 34 partite, 44 gol fatti in una stagione da incorniciare. Eppure ieri allo stadio Marulla gli spettatori erano appena 1.350. Un numero deludente in una stagione in cui, in media, all’ex San Vito ci sono stati 3.000 tifosi per una squadra che certamente meritava un saluto più partecipato e caloroso da parte della città.

Catanzaro-Melfi 1-0

Catanzaro-Melfi 1-0

Situazione completamente differente a Catanzaro: i biglietti per l’ultima partita stagionale, contro un Melfi con la testa già ai playout, erano andati esauriti già il giorno prima della partita. Sugli spalti del Ceravolo per l’ultima gara stagionale c’erano 6.700 tifosi giallorossi, che hanno esultato in modo palpitante quando al 64° è arrivato il gol di Razzitti che ha regalato alla squadra del capoluogo una salvezza che sembrava scontata ad inizio stagione, ma che in alcuni momenti dell’anno era diventata un lontano miraggio. Dall’incubo serie D al rischio playout, il Catanzaro è riuscito a tirarsi fuori dalle sabbie mobili e nelle ultime due giornate s’è messo dietro persino le due siciliane Catania e Akragas Agrigento, comunque entrambe salve. Il Catanzaro chiude 11°, a -4 dal Messina 7° e a +2 dal Monopoli che disputerà i playout. Eppure per le Aquile è stata una stagione turbolenta: 13 sconfitte e 40 gol subiti in 34 partite appena 27 gol fatti (solo la Lupa Castelli Romani ha fatto peggio), infatti in stagione gli spettatori medi allo stadio sono stati appena 2.000. Ma il commiato è stato degno di una passione straordinaria che continua a pulsare in città, sperando in una prossima stagione al vertice.

Intanto il Lecce è arrivato ai playoff trascinato da 10.000 spettatori al Via del Mare, chiudendo la stagione con una media di 9.600 spettatori. Eccezionali anche i numeri del Foggia con 9.000 spettatori medi stagionali, e del Catania (8.500) che ha ottenuto la salvezza evitando i playout in extremis. Sono numeri da serie B per le grandi piazze del Sud che adesso guardano al futuro con più entusiasmo.

Catanzaro-Melfi 1-0
Catanzaro-Melfi 1-0
Catanzaro-Melfi 1-0
Catanzaro-Melfi 1-0