Gioia Tauro (Rc), la Cgil incontra il commissario dell’autorità portuale

porto-gioia-tauro“Stamattina si è tenuto un incontro informale ma molto concreto, con il commissario straordinario del porto Agostinelli e  le organizzazioni sindacali, si è fatto il punto sulla situazione attuale del porto, abbiamo avuto aggiornamenti sull’ultimo incontro avuto anche con Aponte a Ginevra. Constatato che il progetto LCV, salvo sorprese, è ormai decaduto, si punta tutto sul bacino di carenaggio, ci ha illustrato il progetto di fattibilità e le ricadute importanti per l’occupazione e per la reale diversificazione delle attività portuali. Sottolineiamo che  è stata accolta la proposta da noi sempre sostenuta di utilizzare per il bacino di carenaggio la banchina di ponente lasciando così la possibilità di ottimizzare gli spazi nelle aree che potenzialmente possono essere attribuite alla movimentazione delle merci. Nella riunione che avremo alla Regione Calabria con il Presidente Oliverio e l’assessore Russo il prossimo martedi riproporremo come FILT-CGIL  le nostre idee sullo sviluppo del porto e sulla tenuta occupazionale, attraverso una diversificazione delle attività portuali e sulla ottimizzazione delle banchine. Chiederemo alla Regione di sostenere in un confronto col Governo nazionale lo scalo della Piana che è il principale porto di trashpment italiano ma dove, nel suo retroterra, manca una vera cintura industriale”, scrive in una nota Mimmo Laganà, segretario generale Filt-Cgil Piana di Gioia Tauro.  ”Chiederemo alla Regione – prosegue- di farsi parte attiva nei confronti di MCT  di una riduzione netta delle ore di cassa integrazione, già ora possibile, che stanno abbattendo drasticamente ormai da cinque anni il salario di tutti i lavoratori.  Anche MSC, che è socio di MCT per il 50%, deve assumere decisioni più nette facendo arrivare nel porto di Gioia volumi maggiori di quanti ne ha portati negli ultimi anni. Sul Governo nazionale ribadiamo per intero le nostre proposte e richieste per trattare davvero, e non solo più a parole, lo scalo gioiese come il principale porto di trashpment, rilanciandolo per favorire il traffico delle merci, per una vera piattaforma logistica e per rendere appetibile la cintura industriale. Da parte nostra sosterremo lo sviluppo del porto e dell’area anche con la mobilitazione”, conclude.