Gioia Tauro (Rc): i sindacati si scagliano contro Lirosi

lirosi“Queste OO. SS., a seguito della terza azione di sciopero, ultima il 30/05/2016, si vedono costrette a denunciare la scarsa sensibilità della società di trasporto pubblico locale “Lirosi Autoservizi s.r.l.” rispetto ai bisogni primari che i propri lavoratori non possono soddisfare a causa della mancata corresponsione del salario oltre al mancato versamento al fondo di previdenza Priamo. In un momento di massima crisi economico – finanziaria, il salario assume più che mai un’importanza vitale per il soddisfacimento di esigenze quotidiane già compromesso dalla riduzione del potere di acquisto e dai veri e propri salassi impositivi scaturiti dalle manovre finanziarie ed altre tasse. È certo doveroso, in momenti come questi, pensare a chi un salario neanche lo attende, perché disoccupato; ma la solidarietà, che pure sinceramente manifestiamo verso i meno fortunati, non può tacere il disagio di intere famiglie sulle quali, oltre alla difficoltà di quadrare il bilancio mensile, si abbatte la tegola dei cronici ritardi nei pagamenti degli stipendi”, scrivono in una nota la Cgil- Cisl-Uil-Sul-Cisal. “La società “Lirosi Autoservizi s.r.l.”-prosegue- dovrebbe porre al primo posto l’obbligo di onorare i salari dei propri lavoratori, tanto più perché percettrice di contributi pubblici. Gli scandali sulle spese pazze della politica, fanno seriamente riflettere sull’impiego dei soldi dei cittadini calabresi, anche quando questi sono destinati (utilmente?) per alimentare aziende private che poi neanche onorano gli impegni con i lavoratori. Gli sforzi che produrremo incentrati alla difesa dei lavoratori e del sacrosanto diritto alla percezione del salario, non lasceranno spazio ad interpretazioni personalistiche aziendali degli obblighi legali e contrattuali relativi al pagamento di quanto dovuto ai dipendenti. Ci appelliamo alla parte datoriale e Regionale, ognuno per la propria responsabilità, perché si manifestino sensibili al disagio dei lavoratori, condividendolo e ponendo ad esso fine, attraverso il puntuale pagamento dei salari. A tal proposito chiederemo un incontro urgente all’Assessore Musmanno per evidenziare le problematiche in essere. L’alternativa, che tutti vorremmo restasse solo ipotesi remotissima, è di ritrovarsi a fronteggiare proteste inconsulte di buon padri di famiglia stremati dal negato diritto al salario ed interrogarsi, solo allora, sui perché… come sempre accade. Staremo a vedere se l’appello sortirà l’effetto sperato, in alternativa daremo battaglia ad un comportamento aziendale non oltremodo tacibile e che rischia di provocare disservizi ingiustificabili perché, è bene dirlo, i lavoratori sono sul punto di non disporre neppure delle economie minime necessarie per fronteggiare le spese collegate alla logistica per il  raggiungimento del posto di lavoro”, conclude.