Easitaly, startup e innovazione pubblica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria

FB2_04_05Domani, mercoledì 4 maggio 2016, dalle 11, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria presso il Contamination Lab (Lotto D, Piano -2) ospita la seconda di dieci date di altrettanti seminari che fino ad ottobre si tengono in diverse città italiane. Il percorso presenta la policy del Governo a sostegno della crescita della cultura delle start up e delle Pmi Innovative.

LA SCALETTA. La giornata si apre alle 11 con i saluti del prorettore alla Ricerca dell’Università Mediterranea e responsabile scientifico del Contamination Lab, Claudio De Capua. A seguire, interventi di Mattia Corbetta (ministero Sviluppo economico, direzione generale Politica industriale, competitività e Pmi) su “Le policy nazionali a favore delle startup e delle Pmi innovative”. Massimo Calzoni (Invitalia) relaziona su “Promuovere e creare startup innovative: Smart&Start Italia”. Mentre Carmen Barbalace (Assessorato allo Sviluppo Economico e Programmazione delle Attività Produttive della Regione Calabria) interviene su “Determinanti dell’imprenditorialità: innovazione e startup”. A seguire, testimonianze offerte dai protagonisti di start up di successo “Ogni idea, una storia”. Sono previsti anche incontri personalizzati “one to one” di approfondimento sui temi trattati.

EASITALY e CLAB UNIRC. Easitaly è un roadshow nazionale, da aprile a ottobre 2016, che presenta le policy del governo per le startup e le Pmi innovative. L’iniziativa è del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Invitalia e con il supporto di Confindustria. A Reggio Calabria partner d’eccezione è il Contamination Lab, un laboratorio di impresa per studenti universitari dove le idee e le opportunità si incontrano con la creatività e progetti imprenditoriali.

IL BERSAGLIO. Gli eventi sono diretti principalmente a potenziali startupper, in particolare neolaureati, studenti agli ultimi anni di Università ma anche creativi e innovatori o esperti digitali che sviluppano che vogliono fare impresa, a startup e Pmi innovative già costituite o in corso di costituzione e a venture capitalist, business angels, hub o acceleratori di diversa configurazione, docenti, opinion leaders e media