Drammatico incidente sulla SS106 nel reggino. Iorfida: “addolorati dalla morte di Maria Cristina Brancatisano”

Incidente SS 106 Reggio C“L’improvvisa e tragica scomparsa di Maria Cristina Brancatisano e il  ferimento del suo consorte Sandro Manganaro ci colpiscono dolorosamente. Nel fare all’amico i migliori auguri di una pronta guarigione non possiamo che ricordare brevemente la figura di Maria Cristina.  L’avevamo  conosciuta per la comune passione per la filatelia. Alla filatelia ella ha   dedicato due  aurei volumetti “La filatelia religiosa tra storia e cultura” e, successivamente, “I francobolli raccontano la filatelia”. Ho avuto il privilegio di scrivere una breve introduzione a tale suo secondo libro,   frutto di   uno studio accurato sui francobolli  dedicati alla Calabria, ai suoi uomini illustri, all’arte, alla cultura, alla fede. Un libro  di  particolare pregio e  importanza anche se si occupa di un settore, la filatelia, che  i più considerano, e a torto, riservato a gruppi ristretti di collezionisti mentre più propriamente la filatelia attiene alla storia di un determinato paese. I francobolli infatti, emessi dallo Stato, al pari della moneta, costituiscono un prezioso documento per gli storici  che ad essi si accostano perché sono il riflesso, puntuale,  di un dato momento storico e segnalano particolari congiunture sociali, politiche, culturali, economiche oltre a rappresentare un formidabile veicolo di propaganda utilizzato, nel corso del Novecento,  da stati e da regimi più o meno democratici”, scrive in una nota Stefano Iorfida, Presidente Associazione Culturale Anassilaos. “Maria Cristina Brancatisano con certosina pazienza – prosegue- ha raccolto un materiale ampio dal quale è possibile cogliere la grande ricchezza artistica, culturale, religiosa e paesaggistica della nostra Regione, dai Bronzi di Riace alle Cattedrali, dalle prestigiose scuole della regione  ai Santi che hanno dato un contributo al cattolicesimo universale (San Nilo, San Francesco di Paola). Su tali ricerche c’eravamo incontrati nella comune idea che filatelia è anche cultura e Maria Cristina lo ha dimostrato con i sui testi che testimoniano la sua grande passione. Resta un vuoto incolmabile i noi e nella cultura reggina“, conclude.