Con il progetto solidale “La primavera degli ultimi” la Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ritorna a Pellegrina

Pellegrina (4)Dopo Cosenza e Pizzo è toccato al ridente paese di Pellegrina, rinomato in tutta la Calabria per la tradizione del pane, del biscotto e della pitta di farina di grano cotti nel forno a legna, ospitare il terzo appuntamento della “Primavera degli ultimi”, progetto solidale promosso a favore delle persone indigenti della regione, dalla Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità. La consegna di generi di prima necessità donati, lo ricordiamo ancora una volta, dalla Esselunga S.p.A., ha riguardato nello specifico la Parrocchia di Maria SS. Annunziata dove, nell’omonima Chiesa, si conserva la statua lignea dell’Annunciazione, risalente al 1700, nonché l’antica tela, raffigurante la stessa Annunciazione, donata dalla nobile famiglia Ruffo di Bagnara all’allora “Economia curata” del Villaggio di Pellegrina intorno al 1750, come testimoniato dall’emblema del casato posto nella parte centrale della stessa. Ed è stato proprio ai piedi di questa splendida opera d’arte che i Cavalieri di Merito Rocco Gatto e Giuseppe Tedesco, durante la Santa Messa celebrata da Don Giuseppe Saraceno in una Chiesa gremita di fedeli, hanno deposto un bouquet di fiori offerti dal Gran Prefetto dell’Ordine, S.E. il Principe Augusto Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, diretto discendente della famiglia che quasi tre secoli prima aveva donato il prezioso dipinto. Tale nobile gesto nei confronti di Pellegrina è stato motivato dal Delegato Vicario della Delegazione Calabria, Dott. Comm.re di Merito con Placca Aurelio Badolati, il quale, portando i saluti del Principe Ruffo, ha esternato ai presenti i sentimenti di affetto dello stesso per la calorosa accoglienza tributatagli dalla popolazione di Pellegrina nella visita fatta al paese l’anno prima, confermando così come “il Principe la Calabria la porta non soltanto nel nome ma anche nel cuore”.

Il gesto di affetto tributato al Principe RuffoPellegrina (5) ha origini secolari, difatti la fondazione di Pellegrina ,secondo il Fiumanò, sembra sia proprio legata alla famiglia Ruffo: “ Verso il 1630 Francesco Ruffo II Duca di Bagnara, sposando la bella Imara, figlia di Vincenzo Ruffo IX Conte di Sinopoli, abbelliva quel luogo (riferendosi a Pellegrina) rendendolo delizioso. Vi formò una villa e sul cancello d’entrata vi appose la seguente iscrizione rinvenuta dal parroco della Chiesa di Maria SS. Annunziata Vincenzo Curatola”. Da Tale iscrizione, ritrovata non completa, sembra discendere il nome del paese, parlandosi di un territorio isolato, abbellito appunto per volontà del Duca, con la costruzione di una Chiesa e di una villa annessi dallo stesso Francesco Ruffo al Ducato di Bagnara, quasi a voler simboleggiare l’unione dei due casati. Al suo arrivo la Delegazione è stata calorosamente accolta dall’antica Congrega di Maria SS. Annunziata, istituita il 12 aprile 1859, con sovrano beneplacito da parte di Re Ferdinando II di Borbone, visto il parere favorevole dell’allora Arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Mariano Ricciardi. L’affetto e la riconoscenza per il gesto solidale mostrato dalla Delegazione Calabria nei confronti degli “ultimi” di Pellegrina è stato ricambiato alla fine della Celebrazione Eucaristica, allorquando l’Avv. Antonio Latella, a nome della Congrega ha donato al Delegato Vicario ,una statua in miniatura dell’ Annunciazione. Nutrita la rappresentanza Costantiniana. Oltre ai già citati Delegato Vicario Badolati e ai Cavalieri Gatto e Tedesco, erano presenti: Il Rappresentante per la Città di Reggio Calabria Cav. Dott. Emanuele Nazario Scarlata; i Cavalieri di Merito Pasqualino Guerrisi e Antonino Giuseppe Sgrò; il Coordinatore dei Benemeriti Dott. Roberto Bendini; il Benemerito Santo Scordo, i volontari Antonio Paparo e Carlo Parisio. A quest’ultimo, cittadino di Pellegrina, il Comm.re Badolati, a nome della Delegazione Calabria, ha voluto rivolgere un pubblico plauso per l’impeccabile organizzazione dell’evento.