Cinema: “The Boy”, l’horror sconvolgente nelle sale di Reggio Calabria e Messina

Fare da bambinaia ad una bambola di porcellana con le sembianze di un bambino: è una strana banalità che accade ad una giovane baby sitter che presto, si renderà conto di una sconvolgente verità legata a quel bambino di porcellana

TheBoy-Featured-1050x683Nei circuiti horror i bambini stanno prendendo una piega rilevante, i loro piccoli e teneri faccini sono direttamente proporzionali alla paura che ci trasmettono, e in “The Boy” di Brent Bell non sarà da meno, ma qui c’è qualcosa di inaspettato. Greta (Lauren Cohan), giovane Americana in fuga da un ragazzo violento accetta di lavorare come bambinaia presso gli Hellshire, altolocata famiglia Britannica che vive in un castello Vittoriano immerso nel verde della campagna inglese.
Arrivata in paese la giovane farà la conoscenza di Malcom (Rupert Evans), garzone della famiglia Hellshire che la introdurrà nel castello in cui dovrà prestare servizio. Conosciuti gli anziani proprietari del castello Greta farà una scoperta particolare, il piccolo Brahms, del quale si dovrà occupare durante l’assenza dei genitori altro non è che un inquietante bambola di porcellana a grandezza naturale. Risate iniziali a parte la ragazza capirà che quella condizione nel posto è ampiamente accettata da tutti, i “genitori” son talmente presi da Brahms che affideranno a Greta una lista di regole da seguire: non lasciarlo solo, non coprirgli il viso preparargli da mangiare e così via.  Una volta partiti però la giovane si sente quasi umiliata nel dover seguire delle sciocche regole al quanto inutili, è una bambola, perché dovrebbe preparagli da mangiare? Ma qui arriva il nocciolo del film. Ogni qual volta la ragazza non rispetta le regole avviene qualcosa di terribilmente inquietante. Quando il piccolo viene lasciato solo misteriosamente si muove, da qui la scoperta. Brahms era vivo, era reale, ma scomparve in un incendio che devastò il castello.
Il tema della bambola accettata dalla società non ci è nuova, in “Lars ha una ragazza tutta sua” con Ryan Goslyn infatti la protagonista era proprio una bambola a grandezza naturale amata da tutti in paese, qui invece la bambola è temibile e vendicativa. Come ogni piccolo aristocratico un po viziato anche Brahms fa i capricci, ma i suoi son stranezze che sembrano nascere dal figlio del diavolo in persona.
Horror claustrofobico che ci farà tenere gli occhi spalancati fino all’ultima sequenza, diretto magistralmente da Brent Bell ed interpretato in modo raffinato dalla diva delle Serie Tv Lauren Cohan (the Walking Dead) che riesce a trasmettere la paura anche da una pellicola che non eccede in colpi di scena, ma dove il fattore “Vedo/non vedo” gioca un fattore cruciale sulla psiche e sulle suggestioni dello spettatore che rimarrà sicuramente contento e soddisfatto dalla visione.

Roberto Crucitti