Caso “Mala Sanitas”, clamoroso errore giudiziario: intercettato il numero sbagliato

Hanno intercettato il numero di telefono sbagliato: clamoroso errore durante le indagini del caso “Mala Sanitas”. Un’ostetrica è stata reintegrata

LaPresse/ Adriana Sapone

LaPresse/ Adriana Sapone

Un’ostetrica degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria era stata inclusa tra gli undici sanitari raggiunti da un provvedimento interdittivo per errore: la clamorosa verità sul caso è stata fatta emergere dalla difesa della donna, nella persona dell’avvocato villese Giuseppe Putortì che ha certificato l’errore, provando che il numero di telefono intercettato non apparteneva all’assistita. Alla donna era toccata la situazione giudiziaria meno grave: la sospensione dell’attività per un anno.
Adesso Pina Grazia Gangemi, 46 anni, è stata scagionata e dichiarata estranea al caso.
Resta da capire a chi appartenesse realmente il numero di telefono su cui sono state operate le gravi intercettazioni, in ogni caso da ricondurre al caso “Mala Sanitas“. Il Giudice ha deciso che: “osservato che l’utenza in relazione alla quale veniva ascritto il contenuto indiziario a carico della Gangemi non risulta a lei riconducibile e che pertanto costei risulta estranea all’addebito, si revoca la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio della professione medico-sanitaria”.