Capo Sant’Alessio (Me), interrogazione di Nello Musumeci: “il governo regionale faccia la sua parte per scongiurare una nuova frana sulla Statale 114”

Nello Musumeci, insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore delle infrastrutture e della mobilità, nella quale sottolinea come da oltre cinque anni il tratto della Statale che attraversa la località Capo Sant’Alessio sia interessato da una frana

nello-musumeci“Il Governo regionale adotti ogni iniziativa per scongiurare un’eventuale frana sulla Strada statale 114 in località Capo Sant’Alessio (Me)”. A chiederlo è l’esponente dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci, che, insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore delle infrastrutture e della mobilità, nella quale sottolinea come da oltre cinque anni il tratto della Statale che attraversa la località Capo Sant’Alessio sia interessato da una frana. Secondo il Genio Civile di Messina, c’è il rischio di una nuova interruzione dell’arteria viaria, che dividerebbe di fatto la riviera jonica in due parti, così come avvenne nell’aprile del 2011, quando, a causa delle piogge, il muro di contenimento della sovrastante Strada provinciale 16 crollò, trascinando sulla carreggiata della Statale una massa impressionante di detriti. “Senza i necessari lavori di consolidamento – spiega Musumeci -  potrebbe verificarsi il rischio di una nuova frana, che determinerebbe una nuova chiusura della Statale. Purtroppo, però, i responsabili dell’ufficio tecnico dell’ex Provincia di Messina hanno dichiarato l’indisponibilità dell’ente a potere effettuare qualsivoglia intervento straordinario sulla Strada provinciale, a causa della assoluta mancanza di fondi”. “È urgente che la Regione intervenga con ogni mezzo a disposizione – conclude Nello Musumeci –  perché un’ennesima chiusura al traffico della SS 114 avrebbe gravissime ripercussioni sia dal punto di vista della protezione civile, venendo a mancare una delle fondamentali vie di fuga per tutti i centri rivieraschi interessati, che da quello economico, visto l’approssimarsi della stagione estiva”.