Bova Marina, domani la conferenza dal titolo “le ciclopiche figure zoomorfe del promontorio di Capo San Giovanni D’Avalos”

Foto del costone roccioso Capo S Giovanni D AvalosPareidolia o Archeoscoop? Sulla rupe del promontorio di Capo San Giovanni di Bova Marina, appaiono quattro ciclopiche figure dalle sembianze zoomorfe. La prima impressione potrebbe indurre l’osservatore a ritenere che ciò sia un’illusione subcosciente, come quando osservando le nuvole tendiamo a ricondurre le mutevoli forme ad altre a noi note, definita in psicologia come pareidolia. Ma una più attenta osservazione, che tenga presente lo stravolgimento del luogo sottoposto all’erosione millenaria del tempo, consente di distinguere tra queste zoomorfe figure rupestri tre teste di leone e un uccello rapace. E’ questa la teoria, fondata su argomentazioni storiche e filologiche, condotta con studio meticoloso da Angelo Labrini, avvocato reggino ed appassionato di storia antica, che sarà al centro di una conferenza dal titolo “Le ciclopiche figure zoomorfe del promontorio di Capo San Giovanni D’Avalos” in programma domani, 22 maggio, alle ore 10,30 presso il Salone Irssec in Piazza Municipio a Bova Marina. L’iniziativa è stata promossa in sinergia fra l’associazione culturale “La Voce del Sud” ed il circolo culturale greco “Delia” con il patrocinio del comune di Bova Marina. La conferenza, moderata da Giuseppe Cilione giornalista del Quotidiano del Sud, si aprirà con i saluti di Saverio Zuccalà, in rappresentanza de “La Voce del Sud” e del sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi nonché degli altri rappresentanti istituzionali. L’argomento verrà introdotto da Salvatore Dieni, presidente del circolo culturale greco “Delia”, mentre poi sarà il turno della relazione di Angelo Labrini. Il dibattito inizierà con gli interventi programmati di Filippo Violi, scrittore e storico, Orlando Sculli, ricercatore e studioso del territorio, e di Giuseppe Capua, Presidente regionale degli ex allievi della Scuola Militare Nunziatella di Napoli. La manifestazione è inserita nell’ambito delle iniziative nazionali per la giornata della lingua greca e sarà dedicata alla memoria di Costantinos Nikas, intellettuale greco e docente universitario di filologia bizantina, lingua e letteratura neogreca all’Orientale di Napoli, scomparso alcuni giorni addietro.