Alla scoperta delle bellezze artistiche di Messina: il Monte di Pietà

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Il Monte di Pietà è un edificio storico di Messina che vanta una storia lunga quattro secoli. Scopriamo insieme la sua storia e le caratteristiche di questo Palazzo intriso di cultura

Con l’arrivo della bella stagione Messina si appresta ad ospitare milioni di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. La città dello Stretto, grazie alla favorevole posizione geografica e al panorama unico, è meta prediletta dalle compagnie croceristiche che ogni giorno attraccano al porto. È una città che da sempre vive immersa nella cultura e nell’arte, ma spesso la sua storia è poco conosciuta, persino dai messinesi stessi. Sono infiniti i Palazzi che al loro interno custodiscono una storia lunga millenni. Nel nostro viaggio lungo la città dello Stretto, oggi ci soffermeremo ad ammirare uno degli edifici più antichi presenti lungo la centralissima via XXIV Maggio, il Complesso Monumentale del Palazzo del Monte di Pietà.

Il Palazzo del Monte di Pietà ha una storia  che parte dal 1616. Il progetto di costruzione fu redatto dall’architetto gesuita Natale Masuccio per ospitare la cinquecentesca istituzione fondata dall’Arciconfraternita degli Azzurri, al fine di affrancare la povera gente dalla “schiavitù” dell’usura.

Dal punto di vista tecnico, il Palazzo presenta una facciata in stile manieristico caratterizzata dalle finestre, sovrastate da timpani di forma triangolare, e dal portale centrale bugnato con timpano spezzato. La superficie è movimentata da nicchie che creano effetti di chiaroscuro. Internamente, attraversato il corridoio con volta a botte, si presenta un loggiato a tre arcate, sostenute da colonne, che immette in un grande spazio aperto. In fondo sorgeva la chiesa di Nostra Signora della Pietà, costruita sul luogo ove precedentemente esisteva la chiesa di S.Basilio di rito greco-ortodosso, di cui oggi non rimane che la sola facciata sopravvissuta al terremoto del 1908.

L’artistica scalinata fu costruita nel 1741, dall’architetto Antonino Basine, in occasione del secondo centenario della fondazione dell’Arciconfraternita. Nello stesso periodo nell’artistica scalinata del Monte di Pietà venne fatto il primo piano del Monte di Pietà, di cui l’unica traccia rimanente è costituita dai mensoloni dei resti del balcone centrale.

Salendo da via S.Pelagia, lateralmente al Monte di Pietà, si possono notare nell’area dove sorgeva l’abside della chiesa, i resti della cripta e una galleria che la tradizione sostiene fosse collegata al castello di Matagrifone, dove oggi sorge il Sacrario di Cristo Re.

Il Palazzo ad oggi viene utilizzato dalla Provincia Regionale di Messina per l’organizzazione di svariate manifestazioni di carattere culturale e sociale. La proprietà del bene rimane un esemplare unico del patrimonio storico-culturale della città, di proprietà degli Azzurri.

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