Al Quirinale la presentazione della mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato” [FOTO e VIDEO]

Ieri pomeriggio alle ore 17.00 presso la Galleria di Alessandro VII del palazzo del Quirinale di Roma la mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato” realizzata con gli scatti fotografici di Massimo Sestini

Roma, selfie a 360° del fotoreporter Massimo Sestini con l'elicottero AW139 della Polizia di Stato  del 1° Reparto Volo al crepuscolo sopra la città ed il Colosseo 2016 03 23 © Massimo SestiniAlla presenza del Presidente della Repubblica e del Capo della Polizia, è stata inaugurata ieri pomeriggio alle ore 17.00 presso la Galleria di Alessandro VII del palazzo del Quirinale di Roma la mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato” realizzata con gli scatti fotografici di Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo of the year 2015. Il fotografo, in occasione della realizzazione degli scatti per il calendario della Polizia di Stato 2016, volando con i modelli AgustaWestland AW139 e AB212 di Leonardo-Finmeccanica impiegati dalla Polizia, ha immortalato suggestivi paesaggi del nostro Paese durante la fase del crepuscolo. Le immagini da Lampedusa alle Alpi, mettono insieme, in un unico orizzonte di luce di suggestiva bellezza, le meraviglie d’Italia, unica per varietà ed armonia. Il progetto nasce dalla volontà di mettere a disposizione del grande pubblico la visione di un’Italia mai vista, esclusivo privilegio dei piloti della Polizia di Stato nello svolgimento delle proprie funzioni.  La mostra è gratuita e rimarrà aperta dal 19 maggio al 5 giugno. Per l’occasione sui profili Twitter della Polizia di Stato è stato lanciato appositamente l’hashtag #OrizzontidItalia. Per le visite occorre la prenotazione seguendo le informazioni al: http://palazzo.quirinale.it/mostre/2016_sestini/prenotamostra.html.

“Le prime immagini sono natPescara, piloti e specialisti in volo in elicottero del 11° Reparto Volo di Polizia di Stato 2015-07-30 © Massimo Sestinie durante le pause, mentre ci stavamo dirigendo nel luogo in cui scattare le foto del calendario 2016 – spiega Massimo Sestini – Stando in volo con i piloti della polizia ho subito compreso che le macchine digitali mi permettevano di realizzare quello che fino a dieci anni fa era impensabile con la pellicola,  cioè riprendere in volo e senza cavalletto il paesaggio in orari di luce come quelli del crepuscolo». Per un fotografo il momento del passaggio della luce dal giorno alla notte e dalla notte al giorno è fondamentale, ma cogliere il momento è difficile perché l’illuminazione cambia con rapidità e occorre essere veloci per cogliere queste trasformazioni. «Alcune immagini come quella del Gran Sasso o di Napoli sono state scattate durante l’aurora – osserva il fotografo toscano – che avviene circa quaranta  minuti prima. E tenendo conto che l’aurora dura molto di meno rispetto al tramonto, non è facile trovarsi pronti in quegli istanti”. Oltre a una rappresentazione insolita del nostro Paese rispetto ai tradizionali racconti fotografici, Sestini ha colto, come i pittori vedutisti della fine del Settecento, tutta l’atmosfera romantica e drammatica del passaggio di luce. Le nuvole, i cieli di un blu elettrico, le stelle, il mare, gli agglomerati di luci urbane che fanno concorrenza a quelle del cielo e creano nella coscienza di chi guarda il sentimento di una visione di estrema bellezza.   Fondamentale per la riuscita del progetto è stato sicuramente l’apporto degli elicotteristi della polizia: “Ho trovato persone eccezionali con cui si è subito instaurato un rapporto di collaborazione e amicizia – osserva Sestini – Hanno fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di svolgere al meglio il mio lavoro. Alcune immagini, come quella della Riserva naturale delle Saline di Trapani o nei pressi di Reggio Calabria sono nate da un loro suggerimento mentre sorvolavamo l’Italia”.  E infine bisogna raccontare della grande bellezza delle immagini accresciuta dalla retroilluminazione al led dei pannelli: “Questo è stato il progetto più importante per la mia soddisfazione personale – continua – nel mio lavoro di fotografo di cronaca è difficile incontrare la bellezza perché i fatti che riprendo sono eventi drammatici, tragici. Ritrarre l’Italia che è uno dei paesi più belli al mondo, circondata da un mare unico, con realtà storica e naturale tra i più belli al mondo al crepuscolo è stata una grande emozione. Per me la bellezza è questo lavoro”. 

Inaugurata la mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato” [VIDEO]