Aeroporto dello Stretto, Chizzoniti: “vi è una cornice scandita da quotidiana illegalità”

aeroporto dello stretto“Con riferimento al punto 6 dell’o.d.g. dei lavori consiliari previsti per giorno 02/05/2016 (all. 1) ed in tale data aggiornati a venerdì 6 maggio andante che prevede “la copertura economico-finanziaria del budget 2015 a favore della Sogas S.p.A.”, considerata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria in “decozione irreversibile”, ritengo opportuno, corretto e doveroso rimettere il cd di cui all’allegato 2 relativo all’istanza di fallimento, già formalizzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti della Sogas S.p.A., la cui udienza di comparizione è fissata per giorno 17/05/2016. Dalla stessa emerge chiaramente a carico del management pro tempore della Sogas S.p.A. che: “Sono state rilevate con approssimazione delle sopravvenienze attive riferite alla Sicurcenter S.p.A. ed al Ministero dell’Interno”;“la mancata rilevazione delle perdite effettive”; “i militari operanti hanno evidenziato le strutturali difficoltà finanziarie che sembrano caratterizzare senza soluzione di continuità la gestione della Sogas S.p.A.” con conseguente “inesigibilità dei crediti iscritti in bilancio” (pag. 10 richiesta Procura); con riferimento all’importo di € 1.200.000,00 rivendicato nei confronti del Ministero dell’Interno “si ribadisce che non si appalesano sussistere i requisiti tecnico-contabili per la corretta determinazione e la sua iscrizione in bilancio”, la fattura emessa nei confronti del Ministero degli Interni rileva “un credito di dubbia esigibilità” (pag. 11 richiesta Procura); “l’indebito utilizzo di fondi vincolati a tutela della continuità aziendale” (pag. 13 richiesta Procura); la violazione dell’art. 10-bis del D.Lgs. n. 74/2000 (omesso versamento di ritenute dovute o certificate) (pagg. 16-17 richiesta Procura); secondo i Dott.ri Gerardo Dominijanni e Sara Amerio che hanno vergato la richiesta di declaratoria fallimentare – ex plurimis – “appare corretto affermare che lo stato di decozione in cui si trova la Sogas S.p.A. sia nei fatti irreversibile” (pag. 21 richiesta Procura); denunciando in termini di assoluta chiarezza anche “le perdite latenti sino ad oggi nascoste” tant’è che “appare accertato, quindi, come la Sogas S.p.A. versi in una condizione di irrimediabile insolvenza” (pag. 22 richiesta Procura)“, scrive in una nota l’avvocato Aurelio Chizzoniti. 

“In buona sostanza -prosegue- nihil novi sub sole poiaeroporto-dello-strettoché era stato proprio lo stesso Presidente Porcino, nel contesto delle dimissioni farsa, a confessare sin dal 27/02/2015 di essere stato costretto a dimettersi per via: “dei grossi debiti da saldare, non potevo pagare gli stipendi”, per cui “rischiava la bancarotta” – ipse dixit! Rebus sic stantibus, in un momento in cui la stessa Procura, per molto meno, sottopone a sequestro le quote sociali dell’azienda Reggina Calcio ipotizzando l’integrazione del modello tecnico di  cui all’art. 236 Legge Fallimentare “bancarotta concordataria” (all.ti 2-3-4-5-6-7-8-9-10), quale sarà l’ulteriore iniziativa della Magistratura Inquirente reggina nei confronti della decotta Sogas da sempre destinataria di imponenti (ri)finanziamenti irresponsabilmente elargiti a favore della stessa sempre di più impantanata nella melmosa palude di una “irrimediabile insolvenza”? Ciò nonostante il Presidente Raffa ricorre temerariamente alla rete a strascico tentando di coinvolgere tutto e tutti, correndo spensierato verso il precipizio, laddove sarebbe sufficiente seguire l’esempio della politica pitagorica che nulla ha opposto al fallimento della società che gestiva il Sant’Anna (l’aeroporto mai ha interrotto l’attività), optando responsabilmente per la costituzione di una nuova società per partecipare con le carte in regola al bando che a breve sarà pubblicato da parte dell’Enac per la concessione dei servizi di riferimento. Delle due l’una -ribadisce- o sbagliano a Crotone oppure si persevera nell’errore a Reggio. Tertium non datur! Perché quindi insistere “nell’annegamento lento” della Sogas che ostenta fraudolentemente “crediti inesigibili” e “perdite nascoste” (apologia dell’omertà?) con la contiguità del Collegio di Controllo che in ordine all’approvazione di qualche bilancio Sogas esprime incredibili quanto coniglieschi ed inediti “pareri favorevoli con riserva”? Senza porsi alcuna domanda quando la Sogas ha simulato astutamente un presunto utile funzionale soltanto alla corresponsione “del massimo dei compensi” ai c.d. amministratori (v. verbale assemblea dei soci del 27 maggio 2013. Sicuramente il tempo fornirà risposte anche a chi come i controllori contabili della Sogas (Pensabene e dintorni) non hanno voglia e tempo di porsi domande, non a caso Aristotele considerava il buon senso la migliore e principale virtù di un uomo che la Raffa-Porcino-Bagnato-Collegio Sindacale Corporation letteralmente ignora. Ragion per cui in una cornice scandita da quotidiana illegalità, perché sorprendersi se il Presidente Raffa, dopo aver approvato in chiassosa solitudine un bilancio Sogas, la cui assemblea dei soci è stata prudentemente disertata dagli altri Enti comproprietari, anziché utilizzare i soldi dell’Erario per costituire una nuova ed incontaminata società di gestione (Crotone docet), continui imperterrito ad alimentare spericolatamente, attraverso seriali devastazioni di pubbliche risorse, la rapsodia della causa mortis della Sogas? Aveva proprio ragione King Lear di shakespeariana memoria protagonista di una tragedia a doppio intreccio quando ripeteva: “Tristi tempi quelli in cui i pazzi guidano i ciechi”, conclude