Aborti clandestini a Messina. Vullo difende l’azienda: “la nomina del nuovo primario è stata uno spartiacque”

Aborti clandestini a Messina: nella triste vicenda vede coinvolti il Direttore della Struttura di Rianimazione dell’Ospedale Piemonte, Dott. Giuseppe Luppino e il Dirigente Medico di Ginecologia e Ostetricia dell’ A. O. Papardo, Dott. Giovanni Crocivera

Oggi nei locali dell’ A. O. Papardo si è svolta la conferenza stampa presieduta dal Direttore Generale Michele Vullo, dal Direttore Amministrativo Domenico Moncada, dal Direttore Sanitario Paolina Reitano e dal Responsabile del Governo Clinico Giacomo Nicocia, riguardante gli arresti dei due Dirigenti Medici accusati di aver praticato aborti clandestini. La triste vicenda degli aborti clandestini vede coinvolti il Direttore della Struttura di Rianimazione dell’Ospedale Piemonte, Dott. Giuseppe Luppino e il Dirigente Medico di Ginecologia e Ostetricia dell’ A. O. Papardo, Dott. Giovanni Crocivera, entrambi in misura restrittiva alla Casa Circondariale di Gazzi con l’accusa di aver praticato aborti clandestini. Il D. G. Vullo dichiara di essere venuto a conoscenza dell’indagine solo in relazione a richieste dell’Autorità Giudiziaria volta ad approfondire aspetti tecnici e procedurali.  “Le richieste – afferma Vullo – sono state evase grazie alla disponibilità del nuovo primario di Ginecologia e Ostetricia, la cui nomina ha segnato uno spartiacque con il passato imponendo, oggi, regole e trasparenza necessarie per il corretto svolgimento delle attività. A tal proposito, il D.G. non ha risparmiato stoccate ai burocrati regionali che hanno fatto di tutto, nonostante, le indicazioni degli assessori pro tempore a sostegno delle richieste dell’Azienda, per impedire prima e ritardare poi la procedura di selezione del nuovo primario che, insediatosi da soli 6 mesi, è riuscito a ridurre drasticamente la percentuale dei parti cesarei passando dal 47% del 2015 al 18,8% di maggio 2016, ottemperando, così, alle direttive emanate dall’Assessorato Regionale.