A Siderno lo studio del fenomeno dell’immigrazione nella Locride

migranti (26)“Possibile, con la presenza dell’On. Beatrice Brignone e di Stefano Catone, dei componenti del Comitato Costa dei Gelsomini Possibile di Siderno, si è completamente dedicato, il 13 Maggio 2016, allo studio del fenomeno dell’immigrazione nella Locride. L’unico modo per approfondire il tema è la verifica e la condivisione delle motivazioni e delle problematiche del delicato settore con gli operatori che si impegnano in questa attività. Conoscere le condizioni in cui si esplica questa funzione sociale è un momento necessario per non incorrere in giudizi superficiali e propagandistici. Gli Sprar che abbiamo visitato, tutti immediatamente disponibili a contribuire a questo viaggio nel mondo dell’accoglienza della Locride voluto da Possibile che sfocerà in una pubblicazione relativa al fenomeno dell’immigrazione in Italia, sono una realtà operativa economica complessa, degna di essere valutata con attenzione, fuggendo dalle banalizzazioni. Abbiamo incontrato lo Sprar di Caulonia, accolti affabilmente da Maria Paola Sorace; l’esperienza totalizzante del Villaggio Globale a Riace con il Sindaco Domenico Lucano, magnifico ospite; il progetto di Camini, guidati da Vittorio Zurzolo, anmatore d’eccezione dell’incontro; la partecipe comunità di Stignano, con Cosimo Misuraca ed il Sindaco Candia; le motivazioni imbattibili degli animatori dello Sprar di Gioiosa Ionica, con Giovanni Maiolo, Antonio Larosa ed il Sindaco Salvatore Fuda”, scrive in una nota Silvio Frascà, portavoce Comitato Costa dei Gelsomini Possibile. “Il recupero dei centri storici-prosegue- la qualificazione e specializzazione del personale addetto, l’opportunità di cogliere l’aspetto occupazionale senza cadere nelle speculazioni economiche, i problemi di gestione, la burocrazia, la rincorsa alla normale coesistenza di gruppi etnici diversi, la possibilità di realizzare il mutuo aiuto tra residenti ed ospiti. Ognuno di questi aspetti ha dato occasione di riflessione a noi ed ai nostri interlocutori. Siamo a tutti riconoscenti di averci dato la possibilità di sentire, vedere e quindi valutare con rispetto il lavoro che si fa ogni giorno in questi centri. Beatrice Brignone e Stefano Catone hanno potuto registrare cosa consente e cosa ostacola l’espletamento del lavoro indispensabile di questi operatori. Gli immigrati -aggiunge-da sempre rispettati senza pregiudizi da Possibile che fa dell’eguaglianza una bandiera mai da ammainare, sono persone con diritti e doveri che devono, per il bene loro e nostro, essere messi nella condizione di convivere dignitosamente con le popolazioni ospitanti, facilitando la comprensione delle regole del nostro Stato. Possibile sta completando il lavoro di indagine sull’accoglienza dei migranti in Italia. Questa raccolta di dati ed emozioni sarà parte integrante di una pubblicazione nazionale che consentirà una maggiore conoscenza delle capacità organizzative a dispetto delle difficoltà intrinseche del nostro territorio. Un giorno importante, che ha reso possibile comprendere l’accoglienza ai migranti; un’operazione culturale e insieme un’occasione di crescita sociale consapevole”, conclude.