A Reggio Calabria una giornata di formazione sulla donazione degli organi [FOTO]

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Si è svolto presso l’auditorium “Don Orione di Reggio Calabria, un convegno sul tema, “Anno della Misericordia-: Giornata di informazione sulla Donazione degli Organi”. L’evento è stato promosso dal MLO di Reggio Calabria, in collaborazione con Il Centro Regionale Trapianti Calabria. Già dal lontano 14 maggio dell’anno 1956 Papa PIO XII parlando ai delegati del AIDO di Cornee ha detto “Con l’avvento del trapianto di organi, l’uomo ha trovato il modo di offrire parte di sé, del suo sangue e del suo corpo, perché altri continuino a vivere”. La donazione, oltre ad offrire la migliore qualità di vita possibile ai pazienti che possono beneficiare di un trapianto, sublima l’altruismo del donatore e allevia il carico assistenziale dei sistemi sanitari. All’incontro hanno partecipato, il Dr Pellegrino Mancini- Direttore Centro Regionale Trapianti il Dr, Prof. Giuseppe Doldo,direttore -Unità Operativa Anestesia e Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Cal, il Dott. Angelo Dima, direttore dell’Ufficio anagrafe del Comune di Reggio Cal., Mons. Antonino Iachino già Vicario Generale Arcidiocesi Reggio-Bova e Don Domenico Crucitti Parroco del Santuario di Sant’Antonio e Assistente Spirituale MLO. Dopo le doverose presentazioni, la portavoce del MLO, Sig. ra Rosetta Zito, ha chiarito ai presenti in sala il perchè di questa iniziativa. Il MLO di Reggio Cal. Cosciente della propria identità, perchè Laico, perchè Cristiano, vuole essere portavoce e portatore di valori, testimone della Carità di Cristo, su esempio di San Luigi Orione e come Lui uscire “dalle Sacrestie, andare incontro ai fratelli. Solidale con questi principi.

Subito dopo ha preso la parola il Dr Mancini il quale ha evidenziato come ancora in Calabria non vi è la Cultura del Donare gli Organi. Ma sono fiducioso, ha detto, perchè l’opera di sensibilizzazione e la disponibilità espressa dalle associazioni, dalle scuole, dalle parrocchie e oggi posso dire, anche con l’aiuto del MLO, faremo passi in avanti. Dopo l’intervento vigoroso e convincente del Dr. Mancini ha preso la parola il Dr.. Doldo il quale con una delicatezza e semplicità unica, ha espresso il suo pensiero. Considerare l’espianto e il trapianto di organi significa entrare nella zona così concreta e misteriosa dell’intreccio continuo fra il vivere e il morire. La questione etica è posta da tante persone ammalate e affaticate in attesa che possano ritrovare il benessere, la salute nel senso globale del termine (psico-fisico, relazionale, ambientale) solamente ricevendo un organo sano, da persone disponibili a donarlo. Ma questo può avvenire solo nel momento della morte celebrale di queste persone, da qui in poi inizia l’iter per l’espianto degli Organi. L’intervento di Mons. Iachino è stato conciso e molto profondo. Ha detto; Dio ha preso carne, è diventata pienamente uomo in Gesù di Nazatret; è un Dio di relazione, mosso continuamente dalla com-passione dalla partecipazione profonda all’umanità degli altri, specie a quella più tribolata, sofferente, emarginata. Gesù di Nazaret con le persone ammalate nel corpo e nella psiche vive costantemente attenzione , premura, cura,contatto fisico, guarigione, comunque comunicazione di forza , di serenità,di fiducia. Quando ci viene indicato quale sia l’atteggiamento più importante della vita, chi sia veramente il nostro prossimo. Il Vangelo insegna che non c ‘è un amico più grande di chi da la vita per colui o coloro che ama. Gesù di Nazaret ci indica la verifica ultima della fede, ma ugualmente potremo affermare di ogni umanità autentica: nel saperlo riconoscere ed essere concretamente solidali con lui nel fratello affamato, assetato, nudo, ammalato, forestiero, carcerato. Dal Vangelo non solo non proviene nessun dubbio, ma invece una profonda e continua sollecitazione alla donazione. Non si tratta poi di nessuna mancanza di rispetto alla vita, alla morte, al corpo delle persone, proprio perché la vita continua nel Mistero di Dio e va considerata nella sua globalità, di spiritualità e di corporeità.

Altro momento importante è stata la parte giuridica dell’assenso- dissenso che ogni cittadino Italiano può dichiarare sulla propria carta d’identità. Questo tema è stato affrontato dal Dott. Dima dell’ufficio anagrafe.Si tratta di un provvedimento semplice ma nel contempo importante “ Prevede che alle Cittadine e ai Cittadini, al momento del rilascio del documento di identità, sia data la possibilità di esprimere e far registrare la propria volontà di donazione di organi, tessuti e cellule. Toccante e commovente è stata la testimonianza di Michele un trapiantato di rene, “Ho ritrovato la Vita grazie a un Donatore e del suo dono ne faccio tesoro. Grazie a questa esperienza ho ritrovato l’amore di Dio, anche se Lui non mi ha mai abbandonato, per questo, gusto la vita con occhi diversi. Ha concluso i lavori don Domenico Crucitti, il quale nel ringraziare i relatori, ha ricordato che questo è l’anno della Misericordia, l’anno in cui occorre Donarsi con Carità e Amore verso i fratelli più bisognosi.