A Reggio Calabria un incontro sui temi della didattica, della fisica e sui derivati risvolti emozionali delle materie scientifiche

reggio-miramare-riaperto-7All’interno del ricco palinsesto degli Stati Generali della Cultura promossi dalla Provincia di Reggio Calabria si è svolto sabato 14 presso le Officine Miramare un incontro sui temi della didattica, della fisica e sui derivati risvolti emozionali delle materie scientifiche. Alla conversazione moderata dal Prof. Angelo Vecchio Ruggeri, Presidente della sezione reggina dell’Associazione Pedagogica Italiana, hanno partecipato la Professoressa Califano Presidente dell’Associazione Ulysses, in rappresentanza di Officine Miramare, Don Valerio Chiovaro, Responsabile Diocesano della Pastorale Universitaria, l’Editore Paolo Falzea e il Professor Tonino Filardi autore del saggio “Percorsi di didattica della fisica”. Interessanti e variegati, considerata l’eterogeneità dei partecipanti, gli spunti di riflessione lanciati al pubblico intervenuto, che non ha perso l’occasione di dibattere a margine dell’incontro. Diversi sono stati i quesiti posti a Filardi l’insegnamento delle materie scientifiche. Qual è il segreto per una buona qualità dell’insegnamento? I segreti sono tre: Il primo è la passione, il secondo è la passione, il terzo è a piacere di chi legge. È possibile emozionare insegnando Matematica e Fisica? Innanzi tutto è assolutamente indispensabile emozionare nell’attività di insegnamento, di qualunque disciplina. Se l’insegnante non è in grado di emozionare (positivamente!!) i suoi studenti, non riuscirà ad insegnare loro proprio nulla! Come appassionare i ragazzi allo studio delle discipline scientifiche? Nel mio libro ho proposto alcune linee direttrici di cui ci si potrebbe servire. La prima cosa per la Fisica è ovviamente l’esperimento che risulta estremamente “seducente” per i ragazzi di qualunque età. Oltre all’esperimento? Bisogna scardinare quei pregiudizi che i ragazzi, non per colpa loro, hanno sul mondo fisico. In un Liceo poi, non bisogna mai smettere di far cogliere agli studenti i nessi fra Matematica, Fisica, Storia e Filosofia, come per altro prescrivono le Indicazioni ministeriali. Non sarà poi difficile coinvolgerli anche dal punto di vista della sensibilità estetica, aiutandoli a comprendere i legami anche col mondo dell’Arte e facendo loro scoprire che Paul Dirac, grandissimo genio del 20° secolo, in una teoria scientifica cercava, per prima cosa, l’eleganza, la semplicità, la proporzione. In una parola, la bellezza. Un suo bellissimo libro (è proprio il caso di dirlo!) sio intitola infatti LA BELLEZZA COME METODO. Bello vero?