A Reggio Calabria incontro su “le sirene ammaliatrici e le astuzie di Ulisse”

ImmagineItalia Nostra, proseguendo il cammino alla ricerca dei paesaggi culturali della città Metropolitana,  con la conversazione su “Le Sirene ammaliatrici e le astuzie di Ulisse,” ha voluto mettere a fuoco quel patrimonio di miti, leggende  e Storia  che fanno dell’area, dallo specchio di mare che va dallo Stretto a Capo Vaticano  ed alle isole Eolie, un giacimento senza uguali di risorse culturali che da sole  hanno sempre attratto viaggiatori, turisti e studiosi. La conversazione, che si terrà presso la Biblioteca Comunale di Reggio Calabria mercoledì 18 maggio alle ore 17.00, sarà introdotta dalla presidente della sezione di Reggio Calabria, Angela Martino.  Relazionerà Giuseppe Mazzù, socio di Italia Nostra, appassionato di archeologia, che di miti, leggende,  storia e archeologia ha scritto per anni sulle pagine di tutti i quotidiani calabresi,  con l’apporto delle eleganti letture a cura  di Eleonora Uccellini, di brani tratti dall’Odissea di Omero. L’associazione Italia Nostra si è impegnata, in questi anni, a portare all’attenzione dell’opinione pubblica, aspetti importanti della storia del nostro territorio.  Dai Greci ai Bizantini, dai Romani, al Medioevo fino al 1700, mettendo sotto i riflettori siti come Motta Sant’Agata, Bova e le aree grecaniche, il Parco dell’Aspromonte, e i centri storici della Piana e della Locride, oggetto di interessanti visite di studenti e professori . Sul fascino delle sirene e sulle loro prerogative mitiche di seduzione, attraverso il canto ”dolce come il miele”, hanno scritto fiumi di parole non solo i filosofi e storici greci e Romani, ma nel tempo tutti i grandi personaggi della cultura , ed ancora oggi l’attenzione prosegue con filosofi o psicologi illustri che, nel tema delle Sirene e nel comportamento di Ulisse, hanno individuato significati profondi alla base della vita dell’uomo. Ma per Italia Nostra, il grande regalo che Omero ha fatto alla nostra terra, mettendola al centro delle avventure del suo eroe Ulisse, sul percorso del tormentato viaggio verso la desiderata Itaca, costituisce una grande opportunità per la Città Metropolitana che dovrà puntare proprio su queste risorse, non tanto nascoste ma misconosciute, per restituire radici e futuro ad una terra che  è una promessa per i migranti dei sud del mondo, ma un luogo da abbandonare per i propri giovani che emigrano in cerca di una prospettiva che non riescono a trovare nella propria terra. Discutere di Sirene e di Ulisse, quindi, non è parlare di favole passate ma di temi di grande attualità.: il mito che veste le acque dello Stretto da Scilla fino alle isole Eolie, è quanto mai vivo e attuale e potrebbe diventare il motore per uno sviluppo che parta dalla cultura .