24° anniversario della strage di Capaci: l’amministrazione comunale di Barcellona P.G. ricorda le vittime della mafia

L’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) in memoria delle vittime di mafia: 24 anni fa nella strage di Capaci morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta

Giovanni FalconeL’Amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, nella ricorrenza del ventiquattresimo anniversario della strage di Capaci, si unisce al ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

“L’Amministrazione comunale aderisce idealmente a tutte le manifestazioni promosse in memoria del Giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta barbaramente uccisi dalla mafia il 23 maggio del 1992. A distanza di ventiquattro anni la loro testimonianza di impegno in nome della legalità fa sempre più parte del nostro vissuto e delle nostre coscienze. Nel sacrificio delle vittime dell’attentato di Capaci, così come in quello del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, uccisi dopo 57 giorni, e di tutte le vittime del dovere e dell’impegno nel contrasto alla mafia, al terrorismo, alla criminalità comune e organizzata, è impresso l’alto senso dello Stato in contrapposizione ad ogni forma di illegalità. Quella triste stagione – prosegue il primo cittadino – se da un lato ha segnato una ferita indelebile per il Paese, dall’altro ha determinato una maggiore coscienza civile ed ha rafforzato l’azione di contrasto alla mafia, culminata negli arresti dei suoi vertici. La netta ribellione delle Istituzioni e della società civile alla barbarie mafiosa si è perpetuata fino ai giorni nostri, alimentata dalla memoria storica di quanti hanno immolato la loro vita nella lotta alla criminalità organizzata, allo scopo di affermare il principio di legalità, elemento fondante di ogni società civile e valore da trasmettere alle generazioni future. Un valore, quello della legalità, che sta alla base dell’impegno di questa Amministrazione, che ne fa uno dei suoi principi ispiratori nell’attività di tutti i giorni. Oggi – conclude il sindaco Roberto Materiagrazie all’intensa attività investigativa e repressiva e ad una coscienza civile più consapevole e responsabile, una delle frasi più celebri del giudice Giovanni Falcone può essere letta con più ottimismo: “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”.