Vino: la vendita di prodotti made in Italy è aumentata di otto volte all’estero

All’estero la vendita di vino italiano è aumentata di otto volte in 50 anni

Anche quest' anno si rinnova la tradizionale raccolta dell'uva dai vitigni coltivati all' interno dell'area archeologica di Pompei, 31 ottobre 2013. Il vigneto riproduce quello esistente nello stesso luogo del 79 d.C. I vitigni sono collocati, sulla base degli studi del Laboratorio di ricerche applicate, accanto ai calchi delle antiche radici e vengono coltivati secondo le tecniche di quel tempo. Il vino oggi è imbottigliato con il nome Villa dei Misteri. ANSA/CESARE ABBATENegli ultimi 50 anni, la quantità di vino italiano venduto all’estero è aumentata di otto volte. L’Italia sembrerebbe così distinguersi ancora una volta per qualità. A rivelarlo è un’analisi Coldiretti diffusa proprio in occasione dei 50 anni del Vinitaly dove nella giornata di domani saranno esposte le innovazioni più significative del settore. Nonostante la produzione di vino in Italia sia calata, si conquista un primato importante. Un percorso inverso – osserva Coldiretti – ha caratterizzato i consumi di vino degli italiani, che nel giro di 50 anni si sono ridotti a un terzo. Dai 111 litri che ogni italiano beveva in media nel ’66 si è infatti scesi agli attuali 37 litri, il minimo storico. “In mezzo secolo il vino è assurto a prodotto-simbolo del passaggio, ancora in corso non solo tra le vigne, ma in tutto il sistema produttivo italiano, da un’economia basata sulla quantità ad un’economia che punta invece su qualità e valore, scommettendo sulla sua identità, sui legami col territorio, sulle certificazioni d’origine“, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.