Villa San Giovanni, i democratici: “la maggioranza è incapace”

Villa San Giovanni“Quando la misura è colma occorre stigmatizzare comportamenti ed omissioni che, qualora venissero ulteriormente reiterati, potrebbero portare definitivo nocumento alla Cittadinanza tutta ed all’amministrazione della “Cosa Pubblica”. La maggioranza consiliare è incapace a condurre i lavori del Consiglio Comunale di Villa San Giovanni! Come considerare diversamente, infatti, la reiterata assenza dei suoi membri in “Commissione Bilancio” o in quella “Territorio” ? Fino ad ora – occorre sottolinearlo – solo il senso di responsabilità del Gruppo Consiliare del Partito Democratico (Freno, Bellantone ed Idone) ha garantito più volte il “numero legale” nelle adunanze, consentendo l’operatività di questi indispensabili Organi del Consiglio Comunale, espressione democratica della Città. Ancora, le carenze dell’Amministrazione Messina e dei suoi Consiglieri non si fermano al rischio di paralisi dei lavori nelle Commissioni ma trovano compiuta rappresentazione nella mancata convocazione – da più di tre mesi – del Consiglio Comunale, pur a fronte di tante emergenze cittadine che meriterebbero approfondita analisi. Purtroppo anche questa non è storia nuova! La minoranza PD ha già supplito a questa carenza nel corso del 2015 e, su sette Consigli Comunali svolti, due sono stati indetti su richiesta Democratica ed hanno avuto ad oggetto argomenti decisivi ed ancora attuali che, evidentemente, non occupano i pensieri del Centro-Destra cittadino: le croniche carenze idriche, il Piano spiagge, la balneazione sicura, la questione del porto turistico e degli ormeggi, l’Osservatorio Salute ed Ambiente ed in ultimo ma non per ultimo l’ennesimo fermo delle attività di rifascimento del litorale. Ma non c’è mai limite al peggio ! E, così, siamo costretti a sottolineare il deficit di operatività dello stesso “Ufficio di Presidenza” e ad evidenziare le carenze della Presidente Liberto nel far fronte al rispetto degli adempimenti normativi: a quando la convocazione del Consiglio per la trattazione del Bilancio Consuntivo 2015 ? Ed ancora, non meno grave, è lo stato dei lavori sul Bilancio di Previsione 2016, che in caso di mancata proroga ministeriale dovrebbe essere presentato in consiglio entro il 30 Aprile p.v. Per quale motivo si intende procedere, ci domandiamo, in spregio alle più elementari regole di Buona Amministrazione? E, soprattutto, perché dirottare definitivamente la macchina burocratica del Comune di Villa San Giovanni entro una rotta perversa fatta di provvedimenti all’ultimo momento, di proroghe elemosinate, di documenti raffazzonati? Fino a quando i cittadini dovranno pagare i conflitti interni all’Amministrazione Messina?”, scrive in una nota il Pd di Villa San Giovanni.

“A fronte di tale triste impasse-prosegue la nopartito democraticota- la proposta del Partito Democratico e dei suoi Consiglieri è chiara: immediata indizione di un Consiglio Comunale interamente dedicato alle tematiche del Bilancio – non si sente, infatti, la necessità di un Consiglio Omnibus che rischierebbe non di affrontare ma di ‘sorvolare’ sui vari problemi e, immediatamente a seguire, un nuovo Consiglio dedicato a tutti quei temi contingenti ed urgenti che scontano l’inerzia dell’Amministrazione attuale. Ed eccoli, allora, specificati i punti all’ordine del giorno che dovrebbero essere oggetto del dibattito consiliare e sottoposti, così, all’attenzione ed al giudizio della Cittadinanza: 1. L’emergenza Scuole (con i fondi per il nuovo Istituto Nostro Repaci solo preventivati in extremis dalla “morente” Provincia a trazione Raffa e che, oggi, necessitano di tutti quegli atti di gestione che consentano, finalmente, di passare dalle chiacchiere ai fatti; 2. I vili attentati intimidatori che hanno coinvolto, negli ultimi mesi, vari professionisti cittadini (non basta, infatti, la facile rappresentazione – sui social – di vicinanza ed affetto, occorre inquadrare la questione politicamente per fornire una risposta istituzionale chiara e ferma a coloro che vorrebbero riportare Villa a periodi oscuri che si sperava ormai superati); 3. La gestione del Porticciolo Turistico (giace senza risposta infatti – a meno che non si voglia illogicamente ritenere tale la vaga opinione, comunque fuori tema, consegnataci dal Vicesindaco Siclari – la proposta del Partito Democratico, datata 24 Marzo u.s., e relativa allo strumento tecnico/normativo dell’ANALISI DI RISCHIO per strutture parzialmente completate ma potenzialmente funzionali); 4. Gli esiti e le determinazioni prese - aggiunge la nota- a seguito degli ultimi incontri intrattenuti con R.F.I. sul tema del mascheramento della c.d. Variante di Cannitello e dell’ammodernamento del lungomare cittadino. Insomma, si tratta di temi delicati e dirimenti, urgenti e davvero sensibili – almeno per chi ha a cuore i destini di Villa – e non si riesce davvero a comprendere la pigrizia dell’Amministrazione nell’affrontarli, forse perché ormai arresa di fronte all’evidenza triste (ma non priva di responsabilità in capo a chi governa) che la stagione diportistica è già avviata – con il Porticciolo di Villa ancora non operativo – che la criminalità sta rialzando la testa e che, anche per l’anno scolastico prossimo, continuerà l’esilio forzato, in locali di fortuna, di tante, troppe classi dei nostri studenti, del nostro maltrattato futuro”, conclude la nota.