Siderno (Rc): seminario dedicato all’esame delle norme di comportamento da tenere in caso di eventi calamitosi

eventi calamitosi 4L’Istituto Professionale di Stato Industria e Artigianato di Siderno nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro rivolte ai propri studenti, ha organizzato, due giornate di studi,  rispettivamente presso la sede centrale di Siderno e presso la sede coordinata di Locri, dedicate alla trattazione delle problematiche connesse al dissesto idrogeologico nella Locride, alla prevenzione del rischio e alle norme generali di comportamento da tenere in caso di eventi calamitosi, meteo-idrogeologici e sismici. Relatore, in entrambi gli incontri con gli studenti, è stato il Dott. Luigi M. Mollica, funzionario geologo in servizio presso l’Autorità di Bacino della Regione Calabria. Emblematico il titolo scelto per introdurre la trattazione di tali importanti tematiche, ossia “Segnali dalla Terra”, che suona quasi come un invito a voler riflettere sullo stato di salute del Pianeta, sempre più interessato da eventi calamitosi alla cui realizzazione spesso non è estranea l’azione dell’Uomo. Dopo un breve saluto introduttivo della Prof.ssa Mariella Napoli, che ha curato l’organizzazione dell’incontro, è stata la volta del Dirigente scolastico dell’Istituto Prof. Gaetano Pedullà, che ha inteso ringraziare l’Esperto relatore per la sensibilità e disponibilità dimostrate nell’accogliere l’invito dell’IPSIA e per aver egli messo a disposizione, gratuitamente, a favore degli studenti, la propria professionalità. Si è dato inizio quindi ad una interessante esposizione incentrata sulla natura e sulla tipologia delle rocce che costituiscono il territorio italiano, nel corso della quale il dott. Mollica ha spiegato le cause e le conseguenze di alcuni eventi calamitosi, quali terremoti, maremoti, frane e alluvioni. Il seminario ha quindi richiamato l’attenzione degli studenti sulle norme di comportamento da tenere durante e dopo il manifestarsi dei vari eventi calamitosi, al fine di limitarne il più possibile le conseguenze dannose sull’Uomo.

Con l’ausilio di diapositive e con l’ileventi calamitosilustrazione dei risultati di indagini statistiche condotte nel corso del tempo, è stato poi spiegato che se il rischio non può essere scongiurato, si può tuttavia procedere ad una mappatura del rischio esistente nelle varie zone del Territorio italiano, non trascurando, una volta censite con accuratezza le varie aree ove possano manifestarsi criticità e pericoli, l’osservanza di buone pratiche di comportamento nonchè le attività di informazione e di sensibilizzazione verso le popolazioni, in relazione alle varie misure di emergenza da adottare, quest’ultime da testare preventivamente  attraverso l’effettuazione di periodiche esercitazioni. Partendo da tali dati di fatto, l’Esperto Geologo ha altresì illustrato il fondamentale ruolo svolto, in Italia, dal Dipartimento della Protezione Civile, in tutte le sue articolazioni, ai fini dell’ottimale dispiegamento del sistema di protezione e di soccorso nelle aree colpite da disastri e calamità naturali. Le manifestazioni più tipiche dei vari fenomeni calamitosi, come le precipitazioni intense, le frane, gli eventi alluvionali, le erosioni costiere e le valanghe, sono spesso il risultato di fenomeni naturali, ma è pur vero che il rischio meteo-idrogeologico e idraulico è fortemente condizionato anche dall’azione poco responsabile dell’Uomo. Ed infatti, la progressiva urbanizzazione, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, l’attività costruttiva spesso in violazione della normative in tema di sicurezza e di prevenzione del rischio sismico, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente e la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto idrogeologico e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio italiano, aumentando l’esposizione a tali fenomeni e quindi al rischio. E’ di tutta evidenza che in Italia il dissesto idrogeologico sia diffuso in modo capillare e che i più recenti eventi metereologici avversi abbiano confermato l’elevato stato di fragilità che caratterizza il territorio nazionale, la cui vulnerabilità si è resa manifesta anche a seguito di precipitazioni atmosferiche non particolarmente intense.  Ed infatti si è assistito con sempre maggiore frequenza, negli ultimi anni, ad un preoccupante e rapido susseguirsi di frane, inondazioni ed altri fenomeni di natura idrogeologica ed idraulica che hanno causato al Paese una intollerabile perdita di vite umane nonché gravosi oneri economici e sociali. A corredo e  a conclusione della interessane e dettagliata relazione incentrata sui concetti di prevenzione del rischio, di esposizione al pericolo e di vulnerabilità, con riferimenti espliciti ad eventi accaduti in Calabria nel corso del tempo, è stata illustrata agli studenti dell’IPSIA una ricca documentazione fotografica riguardante il disastroso terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria nonchè i più rilevanti episodi calamitosi che hanno colpito pesantemente il Territorio della Locride nel corso degli ultimi decenni.