Sicilia: in pochi mesi scomparse 8 imprese al giorno per la crisi

La crisi colpisce ancora in Sicilia: in tre mesi 778 aziende hanno chiuso i battenti

aziende falliscono crisiIn soli 3 mesi in Sicilia hanno abbassato le saracinesche ben 778 imprese artigiane, cioè 8 imprese al giorno. Il calo è stato anche a livello nazionale. Filippo Ribisi, presidente di Confartigianato Imprese Sicilia commenta così: ”ogni giorno 8,6 imprese artigiane siciliane abbassano le saracinesche per non risollevarle più. E’ un arretramento del comparto che, malgrado le nostre denunce, continua a concretizzarsi ogni giorno. Questo, nonostante gli sforzi enormi degli imprenditori che lottano quotidianamente con un mercato asfittico, con una burocrazia logorante, con la mancanza di credito, con la concorrenza sleale e con una politica fiscale che di certo non li supporta“. Il segnale peggiore arriva da Enna, seguono Caltanissetta e Catania, poi Agrigento, Messina e Siracusa che registrano pure un dato negativo dello -0,10 per cento (con un saldo di -61 imprese, 978 iscrizioni e 1.039 cessazioni). La provincia che soffre meno in Sicilia è Palermo con uno 0,12 per cento, un saldo positivo di 115 imprese, 1.802 iscrizioni e 1.687 cessazioni.

Queste chiusure – conclude Ribisi – ci dicono a chiare lettere che il protrarsi della recessione sta riducendo allo stremo le imprese del terziario artigiano e l’impresa diffusa, che vivono sulla propria pelle anche il peso insostenibile dell’eccessiva pressione fiscale e del crollo dei consumi. Serve ora che la politica e le istituzioni tutte diano dei segnali forti per arginare questa emorragia“.