Rinforzata la scorta del procuratore Nicola Gratteri

Sotto regime di protezione anche il secondogenito del procuratore Gratteri

Nuova Speranza incontro Gratteri e Marcianò Reggio Calabria (26)

Anche il secondogenito del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri finisce sotto regime di protezione. E non è tutto. Lo stesso magistrato vede ‘innalzarsi’ il proprio livello di ‘scorta autorizzata’ cioè quello attivo su tutto il territorio nazionale e integrato da un servizio di vigilanza fisso presso l’abitazione“. E’ quanto scrive il quotidiano “la Provincia di Cosenza”. Il giornale pubblica la notizia riprendendo i contenuti della risposta data dal sottosegretario all’Interno Domenico Manzione ad una interrogazione presentata dal parlamentare del Pd, Emanuele Fiano. “Per completezza informo – dice il sottosegretario – che le autorità provinciali di pubblica sicurezza territorialmente competenti hanno esaminato anche la situazione di un secondo figlio del magistrato disponendo, all’esito dell’istruttoria, l’attivazione di una vigilanza generica radiocollegata presso la sua abitazione”. “Proprio in queste ore, peraltro il procuratore aggiunto Gratteri è tirato in ballo nelle intercettazioni dell’inchiesta sui rifiuti petroliferi di Potenza“. Nello scorso mese di gennaio, per il primogenito di Nicola Gratteri, in corsa per la nomina a Procuratore della Repubblica di Catanzaro, era stato disposto il regime di protezione dopo che due falsi poliziotti avevano fatto visita all’abitazione dove il ragazzo risiede, a Messina, per frequentare gli studi universitari.