Reggio, si è conclusa oggi la visita della Commissione Antimafia

LaPresse/Adriana Sapone

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Si è conclusa oggi la visita della Commissione parlamentare antimafia nel reggino. La presidente Bindi è chiara nelle dichiarazioni: “per contrastare il fenomeno del crimine organizzato, chiederemo al Governo centrale maggiori interventi in Calabria in fatto di mezzi e forze dell’ ordine ed il potenziamento della Procura di Catanzaro, della Procura, del Tribunale e dell’Ufficio del gip di Reggio Calabria e del Tribunale di Locri”. “Oltre a questo - ha aggiunto - saranno però necessari collaborazione, un atteggiamento diverso e soprattutto schiena dritta, da parte della classe dirigente, della politica e dei cittadini calabresi”. “La ‘ndrangheta – ha detto Rosy Bindi – come è noto è una realtà criminale mondiale anche se la casa madre continua ad essere a Reggio Calabria e nella sua provincia. In questa seconda giornata di audizioni, la Commissione ha voluto prestare attenzione al territorio della Locride per le criticità, soprattutto in tema di criminalità organizzata, che questo territorio presenta e per via del sempre alto numero di Comuni sciolti per infiltrazioni o ingerenze della ‘ndrangheta e quindi commissariati. A giudizio di questa Commissione i diversi raid o attentati di natura criminale che si sono verificati anche di recente in questo territorio e anche contro le istituzioni pubbliche, stanno a significare una sorta di reazione, ai risultati raggiunti in tema di contrasto e di bonifica di alcune aree da parte delle forze dell’ordine, da parte delle organizzazioni criminali. E’ insomma una ‘ndrangheta braccata che va ancora di più colpita su quello che allo stato è la fonte di guadagno maggiore: il traffico su vasta scala di droga”. Oggi la commissione ha sentito il procuratore di Locri Luigi D’Alessio, i commissari prefettizi di Africo e Bovalino, il sindaco di Gioiosa Ionica Salvatore Fuda ed il presidente dell’associazione dei Comuni della Locride Giorgio Imperitura, sindaco di Martone, il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, l’aggiunto Nicola Gratteri, il prefetto Sammartino ed i vertici provinciali delle forze dell’ordine.