Reggio, Imbalzano: “sulle manutenzioni ricordo che esistono le periferie delle periferie”

palazzo san giorgio“Anche se, con grande benevolenza, volessimo dare atto dello sforzo da parte dei Consiglieri delegati  di avviare nel settore delle manutenzioni – sia stradali che idriche e fognarie – un volenteroso percorso al fine di tentare di tamponare le gravi emergenze di una città il cui stato di assoluta precarietà è sotto gli occhi di tutti, non potremmo che scontrarci obtorto collo con una realtà che necessita di ben altri interventi”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, Capogruppo in Consiglio Comunale di “AREA POPOLARE – Nuovo Centrodestra”. “Se, come magistralmente ci insegna l’archistar Renzo Piano – nominato  dall’ex Presidente Napolitano Senatore a vita – secondo cui il volto vero di una qualsiasi realtà cittadina, a maggior ragione della nostra Reggio che aspira a diventare  Città Metropolitana, è testimoniato dallo stato di degrado delle sue periferie e dei relativi  progetti di risanamento,  allora ne consegue che è  dall’attenzione verso tutti i quartieri periferici reggini  che si misura la capacità amministrativa di una qualsiasi Amministrazione e quindi di quella attuale”, continua Pasquale Imbalzano. “Sotto  questo profilo, poiché non è pensabile attendere  i futuristici e – come l’esperienza ci insegna – sempre ipotetici investimenti,  periodicamente annunciati in questo comparto, magari sacrificando opere strategiche  consolidate per il futuro della città,  a fronte di una realtà attuale che contrasta plasticamente con le pur buone intenzioni dei delegati, allora siamo costretti a sottolineare e rammentare, ove ce ne fosse ancora bisogno, che non basta coprire le voragini di alcune delle vie centrali delle nostre ex Circoscrizioni, ignorando, con manifesto strabismo e/o disinteresse che, quasi ovunque, le strade comunali di accesso sono impietosamente devastate e impercorribili talvolta anche a piedi”, aggiunge ancora il capogruppo di “AREA POPOLARE – Nuovo Centrodestra”.  “In questi giorni abbiamo voluto effettuare  una attenta ricognizione sul territorio cittadino, da Catona – Salice – Rosalì fino a Bocale II°, passando per  le varie frazioni di  Gallico, Diminniti, Sambatello, Archi, Modena-Ciccarello, S. Sperato, per l’intera zona alta della città, fino alla vasta periferia di Ravagnese, Gallina e Pellaro. Abbiamo documentato una realtà di assoluta precarietà, verificando puntualmente una costante: il tentativo, non sempre adeguato, di coprire le voragini delle ex strade Nazionali (s.s.106 e s.s. 18), dimenticando quasi tutte le altre popolose frazioni, ove si pensi che a Pellaro, non esistono solo 4 – 5 frazioni magari frequentate da qualche consigliere di maggioranza, ma ben 36 tutte abbandonate a loro stesse e l’elenco sarebbe ovviamente interminabile e potremmo forse andare per esclusione”, continua ancora Pasquale Imbalzano. “L’invito che rivolgiamo a tecnici e consiglieri delegati,  ben consci che non sempre si conosce questa vasta periferia, è di capovolgere il metodo di lavoro fin qui utilizzato con criteri poco comprensibili, partendo dal presupposto che da subito occorre privilegiare quelle parti della città fin qui sistematicamente ignorate, facendo dimenticare che a Reggio esistono anche le periferie delle periferie, che non possono continuare a scontare, sotto il profilo igienico e della sicurezza stradale, carenze che i cittadini reggini non possono più tollerare”, aggiunge ancora Pasquale Imbalzano. “E già che ci siamo, vogliamo cogliere questa occasione per reiterare la nostra richiesta di un Consiglio Comunale che si occupi esclusivamente sullo stato delle opere del Decreto Reggio e sulle scelte da  fare nell’interesse presente e futuro della città, rammentando che fin dal 1989 tutti i Sindaci hanno, responsabilmente e doverosamente, condiviso le relative scelte con la massima assise cittadina”, conclude Pasquale Imbalzano.