Reggio, il consigliere Filippo Burrone (Reset): “Scopelliti parla di lungimiranza politica? Spero sia un pesce d’aprile”

Zaha Hadid Regium Waterfront (13)Giuseppe Scopelliti che parla di classe dirigente lungimirante? Proprio lui che dopo dieci anni di governo ha lasciato Reggio Calabria sotto un cumulo di macerie, con debiti che i cittadini dovranno ripagare con un decennio di tasse ai massimi storici!? Le dichiarazioni dell’ex governatore riportate l’uno aprile da qualche testata giornalistica assomigliano proprio ad un esilarante pesce d’aprile“. Lo afferma in una nota Filippo Burrone, Consigliere Comunale Reset.

Come fa Scopelliti a parlare di lungimiranza politica? Come può erigersi a moralizzatore uno che è riuscito a fare persino peggio del barbaro re degli Unni Attila che era in grado, quando passava lui, di non far crescere più neanche l’erba“.

Ha idea Scopelliti delle condizioni in cui ha lasciato l’amministrazione comunale e i cittadini di Reggio dopo il suo nefasto passaggio? Il Comune sciolto per mafia e sull’orlo del dissesto finanziario ed i cittadini costretti a pagare per anni, con tasse salatissime, le prebende, i nani e le ballerine del famigerato modello Reggio. Se questa è la lungimiranza cui fa riferimento Scopelliti, se il risultato sono i debiti che ha lasciato ad una città spremuta come un limone, bene allora siamo proprio contenti di fare l’esatto contrario di ciò che ha fatto lui“.