Reggio, i Gd si scagliano contro Scopelliti

image (11)“In merito alle assurde fantasiose ricostruzioni è incredibile la naturalezza con cui l’ex governatore della Calabria cita fatti e numeri sulla gestione delle opere pubbliche che interessano la città di Reggio Calabria. Lascia sgomenti il fatto che, nonostante la condanna in sede giudiziaria e quella in sede elettorale, si continui a perseverare nel raccontare frottole ai cittadini contando sul fatto che abbiano la memoria corta. E allora è necessario ricordare quale fosse la situazione economico-finanziaria, limitandoci alla situazione contabile delle somme destinate ai fondi vincolati delle opere pubbliche. Al momento dell’insediamento dei commissari le casse del Comune erano vicine allo zero tanto che fu necessario che il compianto Senatore De Sena facesse approvare un emendamento a copertura legislativa di un prestito di 20 mln di euro che servirono per pagare gli stipendi e le tredicesime ai dipendenti comunali. Ma qual’era la situazione dei fondi vincolati ? Per amore della verità riportiamo quanto indicato dai Commissari nel Piano di Riequilibrio presentato al Ministero iniziando dallo scoperto di Tesoreria: “Tale situazione ha comportato, a far data dall’esercizio 2007, una costante esposizione debitoria verso il tesoriere per anticipazioni di tesoreria utilizzate nell’esercizio di riferimento, e non restituite nel medesimo esercizio, così come indicato nelle tabelle che seguono: Esercizio finanziario Scoperto anticipazione di tesoreria a fine esercizio 2007 -€ 23.076.833,88 2008 -€ 35.241.174,31 2009 -€ 36.345.742,24 2010 -€ 40.475.528,14 2011 -€ 34.520.347,58 2012 -€ 28.552.204,34” (pag. 7 del Piano di Riequilibrio) E’ del tutto evidente che veniva usato il fido bancario e a fine anno non veniva restituito, al 2012 la somma che doveva essere restituita al Tesoriere era di oltre 28,5 milioni di euro“, scrive in una nota il coordinatore provinciale dei Gd Alex Tripodi. “Ogni cittadino – prosegue- comprenderà bene cosa ciò vuol dire se lo raffronta con il proprio conto in banca nel momento che non riesce a rientrare dal fido concesso dal proprio istituto bancario. Ma la situazione dei fondi vincolati cioè quelli che l’ex governatore cita e che oggi secondo la propria conoscenza contabile dimostrata dovrebbero essere nelle casse comunali ? Ecco cosa riportava l’analisi dei commissari : “Entità massima delle entrate a specifica destinazione utilizzata in termini di cassa ex art. 195 TUEL con corrispon dente vincolo sull’anticipazione di tesoreria concedibile Anno 2009 – 84.576.383,00 Anno 2010 – 174.219.850,60 Anno 2011 – 101.198.809,74 Anno 2012 – 111.287.636,05 “ (pag. 8 del Piano di Riequilibrio) I dati sono sconcertanti. Alla fine del 2012 erano oltre 111 mln i soldi vincolati che erano stati incassati e utilizzati come bancomat. Questo è un fardello economico che piano piano l’Amministrazione Falcomatà sta cercando di recuperare attraverso un piano di risparmi e con l’individuazione di una priorità alle opere pubbliche che privilegiano i reali bisogni dei cittadini e non i sogni megalomani. Questi i fatti reali, ai cittadini le conclusioni, ad altri le chiacchiere da bar”, conclude.