Reggio Calabria, una petizione popolare per salvare l’Aeroporto: la proposta di Massimo Ripepi [FOTO e INTERVISTA]

Massimo Ripepi, consigliere di minoranza in seno al Consiglio Comunale di Reggio Calabria, avanza la proposta di avviare una petizione popolare per salvare l’Aeroporto dello Stretto: stamane l’incontro con gli operatori dell’informazione

conferenza petizione popolare salviamo l'aeroporto (8)“Salviamo l’Aeroporto”: da questo obiettivo parte l’iniziativa di Massimo Ripepi, consigliere comunale, nonchè delegato alle Città Metropolitane della Commissione Politiche Istituzionali e Riforme dell’ANCI Nazionale; quest’oggi, presso Palazzo San Giorgio, si fa tutto chiaro: Ripepi propone una petizione popolare per salvare lo scalo reggino: “si sta parlando di vita o di morte di Reggio e Messina”, dichiara Massimo Ripepi alla stampa prima di introdurre l’incontro odierno.

“Il governo Renzi ci deve dire cosa vuole fare con la nostra terra – continua - avvieremo questa petizione popolare nelle strade di Reggio e Messina, nonchè su una piattaforma internet, in modo tale da poter dare l’opportunità ai reggini fuori sede che tengono all’Aeroporto, di esprimersi”.

Ripepi si domanda come si fa a parlare di alta velocità, se prima non ci si sofferma su altre questioni fondamentali, come l’Aeroporto ed il Ponte sullo Stretto: “come si fa a pensare ad una città integrata?”

Ma andiamo a vedere del dettaglio cosa si chiede tramite la petizione: ci si rivolge al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e al Consiglio dei Ministri perché intervengano immediatamente affinché l’Aeroporto di Reggio Calabria venga inserito come aeroporto d’importanza strategica: “gli aeroporti strategici coincidono con le città metropolitane, ma non si capisce perché è fatta eccezione solo per gli aeroporti di Genova e Reggio Calabria”.

conferenza petizione popolare salviamo l'aeroporto (7)“Il fatto che non sia stato ben amministrato nel corso degli anni dalla Sogas- si continua a trasmettere- non significa che la popolazione di questo territorio debba essere penalizzata dalla visione miope e provinciale di certa politica locale. Questo Governo che ha a cuore le sorti di tutta la popolazione senza discriminazioni, per una questione di equità, avrebbe dovuto COMMISSARIARE i cattivi gestori e mettere la popolazione di questo territorio al pari delle altre città metropolitane”.

Il pensiero comune, dunque, è che non si possa prescindere dal valorizzare e sostenere il trasporto aereo, una valorizzazione, in aggiunta, che deve essere affiancata allo sviluppo intermodale delle infrastrutture.

Uno studio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Laborest – si aggiunge- ha dimostrato che un pullman che parte da Messina, arriva a Reggio Calabria entro 45 minuti: questo dimostra che per la popolazione di Messina è più comodo e veloce usufruire dell’Aeroporto di Reggio Calabria, infatti per arrivare da Fontana Rossa di Catania a Messina si impiega oltre un’ora, utilizzando qualsiasi mezzo, sia esso pubblico sia privato”.

Si afferma, inoltre, che il tempo della traversata per Messina può essere ridotto se gli aliscafi partissero dall’area prospiciente la capitaneria di Porto, consentendo ai mezzi di attuare la traversa  in soli 10 minuti.

conferenza petizione popolare salviamo l'aeroporto (6)Fare dell’Aeroporto di Reggio uno scalo strategico, si evince, è l’obiettivo principale a cui mira per primo il consigliere Ripepi, “così come Renzi ha fatto con l’aeroporto di Firenze, collegandolo a Pisa. Chiediamo, ancora, che venga collegato possibilmente a Catania, e non a Lamezia, così avremo maggiormente attivato l’integrazione con l’area dello Stretto”. Insiste Massimo Ripepi, rifacendosi al fatto che il D.p.r. N. 201 del 17 settembre  2015 ha inserito Lamezia Terme come aeroporto strategico, “ignorando che dista 133 km dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e quasi il doppio dalla Città Metropolitana di Messina”.

“Una discriminazione attuata anche e soprattutto nei confronti della popolazione”: al sindaco Falcomatà, infatti, si chiede altresì di attivarsi, in quanto futuro sindaco della Città Metropolitana, per la costituzione di una società di gestione, nonchè per sviluppare al meglio le proposte rappresentate, di coinvolgere la Città Metropolitana di Messina, le Ferrovie, l’ANAS, la Società di Navigazione Caronte-Tourist, le Camere di Commercio delle due città metropolitane, l’Autorità Portuale dello Stretto e tutti gli enti pubblici o privati che lo stesso riterrà utili al conseguimento dello scopo.

conferenza petizione popolare salviamo l'aeroporto (9)Ad affiancare attivamente la proposta di Massimo Ripepi, anche i consiglieri comunali Antonino Maiolino e Pasquale Imbalzano; il primo porta alto il nome di Forza Italia in sostegno e adesione alla petizione, “seguita ad una mozione sull’aeroporto presentata in Consiglio”. Anche per Maiolino, l’aeroporto rappresenta un punto strategico per il nostro territorio, soprattutto se si parla di Città Metropolitana. “Abbiamo bisogno di questa petizione – dice infine- per portare avanti gli interessi che sono propri dei cittadini”.

Pasquale Imbalzano, inoltre, crede che la petizione in questione sia un ottimo punto di partenza “per tornare a discutere di aeroporto con consapevolezza e con l’idea di uno sviluppo strategico”.

Presente stamane, anche il consigliere provinciale e regionale, Francesco Cannizzaro, il quale evidenzia, dal canto suo, le tante iniziative portate avanti sulla questione aeroporto, ma il nulla di fatto nella sostanza, “nell’incalzare il Governo”Cannizzaro saluta con soddisfazione e interesse l’iniziativa di Massimo Ripepi, proponendosi in prima persona di portare la petizione in sede di Consiglio Regionale e tentare di vederla approvata all’unanimità.

A chiudere i lavori della mattinata, ancora una volta Massimo Ripepi: ribadisce che la gente non deve firmare o meno la petizione pensando che sia un’iniziativa di una parte politica, rinnovando, tra l’altro, l’invito alla firma nei confronti dei capigruppo consiliari di Reggio e Messina, dei sindaci dei comuni ricadenti nelle due città metropolitane, dei consiglieri regionali eletti nella provincia di Reggio e Messina e della deputazione nazionale eletta nei collegi di Reggio e Messina, nonchè dell’intera cittadinanza delle due città dello Stretto.