Reggio Calabria, Tripodi (PCdi): “l’arroganza del PD non conosce limiti”

michelangelo tripodiL’arroganza del PD non conosce limiti. Assistiamo sconcertati e stupiti ad un delirio di onnipotenza che non ha eguali e non ha precedenti neanche nel periodo più buio della vita della regione Calabria. Stamattina 14 aprile alle ore 05.13 è stata inviata agli istituti scolastici della provincia di Reggio Calabria che l’hanno regolarmente ricevuta, come risulta dal documento allegato, dal DIPARTIMENTO LAVORO della REGIONE CALABRIA un’email PEC (per chi non lo sapesse: Posta Elettronica Certificata). Il messaggio contiene in allegato un invito a partecipare ad un convegno convocato per la stessa giornata odierna (14 aprile) presso la sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria avente per tema “Istituzioni e Reti dei Servizi a tutela dei minori e degli adolescenti”. Fin qui sarebbe tutto normale e regolare, ovviamente se si trattasse di un invito a partecipare ad un convegno indetto dal Dipartimento Lavoro della Regione Calabria. Ma le cose non stanno affatto così. Infatti, incredibilmente, il convegno a cui si riferisce l’invito è indetto dal gruppo consiliare regionale Partito Democratico”, scrive in una nota Michelangelo Tripodi, segretario regionale del PCdi. “Siamo in presenza – prosegue- di un fatto inaudito e senza precedenti. Per quanto mi riguarda, nella mia attività istituzionale non ho mai assistito a comportamenti così gravi da recare un tale pregiudizio e nocumento alle istituzioni pubbliche, in questo caso alla Regione Calabria. Ritengo sia inammissibile e censurabile oltrechè perseguibile anche sul piano penale l’uso e l’abuso perpetrati quando si utilizzano strumenti, apparecchiature e uffici pubblici per fini privati, così come avviene in questa circostanza con la diffusione e la pubblicizzazione di un invito ad un convegno del Partito Democratico da parte di un’istituzione regionale. Trovo questa commistione pericolosa ed aberrante e chiaramente espressione di una concezione proprietaria ed abusiva delle istituzioni. Vincere le elezioni non significa impossessarsi delle istituzioni per fini privati. E’ del tutto inaccettabile l’identificazione tra il Partito Democratico e la Regione Calabria -aggiunge-  ma tale circostanza conferma quanto da tempo andiamo dicendo riguardo all’abbassamento pauroso dei livelli minimi di legalità, trasparenza e alla mancanza di rispetto del diritto che sono ormai la regola vigente alla Regione Calabria nell’epoca di Oliverio.. Solo durante il fascismo abbiamo assistito ad una deriva così grave e pericolosa. A questo punto è necessario che si faccia il massimo di chiarezza e che i responsabili di questi abusi gravissimi vengano individuati e puniti con rigore e determinazione così come è necessario che la magistratura intervenga con forza per garantire il ripristino della legalità e del diritto così pesantemente violato alla Regione Calabria”, conclude.

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