Reggio Calabria, Putortì: “per la città è l’ora di far decollare l’orgoglio”

Reggio Città Metropolitana 1“L’opera di mortificazione del nostro territorio da parte degli Organi politici e amministrativi, Locali e Regionali, sembra non avere mai fine, tanto da costringerci a subire periodicamente la chiusura di strutture e servizi di pubblica utilità, con la conseguente perdita dei posti di lavoro. Questa volta a farne le spese è proprio l’aeroporto di quella che dovrebbe essere la Città Metropolitana della regione calabra, sulla cui struttura appunto è stato avviato il commissariamento da parte del CdA dell’ENAC in seguito alla deliberazione n 19/2015, propedeutica alla revoca della concessione alla SoGAS SpA, società che per anni è stata caratterizzata da una gestione clientelare e politicizzata dello scalo reggino. Tuttavia tale intervento non potrà garantire la continuità e l’efficienza del servizio aeroportuale dello Stretto, la cui sorte ora è legata alla costituzione entro pochi mesi di una società di gestione con un piano industriale ed una programmazione economica necessariamente sostenibili. Come se non bastasse è stato già avviato dal 1° Marzo un servizio di trasporto su gomma verso la struttura di Lamezia Terme, nondimeno il Presidente di Regione Oliverio ha dichiarato la sua propensione alla costituzione di una Società di gestione Unica, la cui sede dovrebbe costituirsi proprio a Lamezia, dove nel frattempo la SACal, (come annunciato in conferenza stampa), ha avviato una procedura di trasformazione dell’azienda per stabilizzare le crisi gestionali interne e potenziare il servizio aeroportuale del rispettivo scalo”, scrive in una nota Fabio Putortì, portavoce del M.I.T.I. Lega Sud.

“Nella fattispecie -prosegue- la soreggio e messina città metropolitanacietà lametina, forte del sostegno politico manifestato dall’attuale Amministrazione Regionale, (in rif. anche all’art. 3, co. 10 della Legge Regionale n. 31/2015), ha prospettato una sicura crescita delle utenze e delle tonnellate di merci in transito, in osservanza del DM 521/97 e s.m.i. e del DLgs n 18/1999, i quali prevedono rispettivamente: Una ricapitalizzazione di almeno € 12.911.422,48 per gli aeroporti con un traffico annuo sopra i 2 milioni di passeggeri e fino ai 5 milioni; Così come è riconosciuto il libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra per gli aeroporti che hanno un traffico annuale pari o superiore a 3 milioni di passeggeri o a 75 mila tonnellate di merci. In ragione di tali presupposti l’intento della SACal, (che ha dichiarato nel piano industriale di aver superato i 2 milioni di passeggeri), è quello, oltre alla ricostituzione del capitale, di portare le utenze a 3 milioni in modo che gli sia consentita l’associazione ad una società di handling multinazionale specializzata esclusivamente nei servizi a terra, con il vantaggio di acquisire economie di scala nell’intera gestione.  Tuttavia l’operazione aziendale, secondo logica deduttiva, potrà avvenire con certezza ed in tempi brevi, proprio in seguito allo spostamento delle utenze o depotenziamento degli altri due scali calabresi, i quali si trovano in piena crisi gestionale, (casuale o meno che sia), così come confermano i dati registrati dall’ENAC nel 2015 e nei primi mesi del 2016, che prevedono nella fattispecie per lo scalo reggino un traffico annuo di 482 mila passeggeri a fronte dei 2.332.126 dell’aeroporto lametino.

Altro dato da considerare -aggiunge- è che mentre appare opinabile agli occhi dei vertici nazionali e regionali l’essenzialità del servizio aeroportuale degli scali di Reggio e di Crotone, allo stesso tempo i quotidiani locali annunciano che il Gruppo societario Barbieri ha “deciso di investire”, con l’aiuto di fondi pubblici, nell’ampliamento dello scalo turistico di Scalea (Cosenza), per trasformarlo in aeroporto di 7° categoria ICAO, (pari a quella degli scali di Lamezia e di Reggio Calabria), consegnando i lavori entro il 2017, con tanto di nulla osta dell’ENAC e dei vertici politici. Proprio per tali motivi crediamo sia opportuno invocare un intervento del Prefetto di Reggio Calabria, teso alla predisposizione di un tavolo tecnico con gli Organi di governo, (Nazionali e Territoriali), affinché venga messa da parte qualsiasi logica politica speculativa e campanilistica, che possa creare delle disparità di servizio o limitazioni sull’intero territorio calabrese, nonché dei prezzi e delle posizioni di monopolio dettate da forme clientelari tra il settore pubblico e quello privato, (in rif. alla Legge n 287/1990 e s.m.i. sul divieto di concentrazioni ed abuso di posizioni dominanti ed anticoncorrenziali).

Nondimeno - continua ancora-crediamo sia necessario avviare:città metropolitana reggio

 1) La rapida costituzione di una Società partecipata autonoma della Città Metropolitana, (nel rispetto della Legge n. 11/2016 di attuazione delle Direttive n. 23-24-25/2014/UE, degli art. 30 e Parte III del Codice dei contratti pubblici DLgs 163/2006 e DPR n 207/2010 di attuazione, con s.m.i., artt. 2328 e ss, 2341-bis e 2449 del CC, art. 1, co. 1-ter della L. n. 241/1990), caratterizzata dalla presenza di un sistema di auditing, (finanziario, economico e sulla performance) e di controllo diffuso da parte di tutti gli stakeholder o soggetti interessati, con particolare attenzione alla comunità locale, tramite un sistema partecipativo di bottom-up, (in rif. art. 147-quater del TUEL e del DLgs. 33/2013), quale strumento indispensabile per la prevenzione ed il contrastato della politicizzazione dei servizi di trasporto, nonché della reiterazione di pratiche clientelari con l’inevitabile epilogo di gestioni fallimentari;

2) L’attuazione di un programma strategico e di benchmark (nazionale e internazionale), col supporto di un sistema di Multilevel Governance che esalti la funzionalità e la competitività degli aeroporti calabresi, in associazione ad una strategia di coordinamento e di diffusione delle best practices, nel rispetto dell’autonomia e dell’efficienza gestionale dei singoli scali, affinché siano garantiti, ai sensi degli Artt. 5 e 16 della Costituzione italiana e della L 56/2014 (sulle funzioni delle Città Metropolitane e degli Enti ad Area vasta), il diritto alla mobilità ed alle pratiche di decentramento dei servizi di pubblica utilità;

3) Garantire la sostenibilità della forza lavoro impiegata nel servizio di trasporto aereo in Calabria, anche attraverso una formazione professionale continua ed all’impiego di attività di lifelong learning; Nondimeno si richiede, ai sensi dell’art 2112 del CC, Art. 31 del DLgs 165/2001 e DLgs 276/2003, di avviare una razionalizzazione dei costi attraverso l’internalizzazione del personale laddove non risulti vantaggioso, tramite un’analisi costi/benefici, procedere alla sub-concessione di un servizio, (es. addetti alla sicurezza);

A sostegno delle suddette proposte, si auspReggio Calabria Città Metropolitanaica inoltre un intervento degli Organi politici locali, affinché si possa avviare:

A) L’Elaborazione di un Piano industriale che incentivi la competitività attraverso la stipulazione di convenzioni con compagnie aeree low cost, in modo da assicurare la continuità degli attuali collegamenti e la creazione di nuovi, a prezzi competitivi e nel rispetto degli standard di sicurezza, nondimeno si richiama l’attenzione sui seguenti punti:

- l’attuazione concreta dell’ art. 3, co. 8 della Legge Regionale n. 31/2015 sul finanziamento per un sistema di atterraggio elettronico di terra e di bordo, ILS (Instrument Landing System), per lo scalo aeroportuale “Tito Minniti” di Reggio Calabria;

- Il potenziamento delle infrastrutture, principalmente mediante l’ampliamento della pista centrale dell’aeroporto e la messa in funzione della pista secondaria per la mobilità degli aerei;

- La possibile creazione, attraverso l’efficace ed efficiente utilizzo dei Fondi Comunitari, di una struttura MRO, (Maintenance, Repair and Overhaul), per la manutenzione degli aeromobili, funzionale non solo alle compagnie di volo, ma anche allo sviluppo universitario ed occupazionale del territorio, così come si potrebbe progettare l’apertura di una filiale di produzione di componenti per aeromobili sul modello dell’aeroporto di Rzeszów (Polonia), città di 180 mila abitanti che si trova a 160 km dall’aeroporto hub di Cracovia, oggi entrambi aerostazioni internazionali che hanno contribuito ad una vertiginosa crescita economica dell’area meridionale del Paese, grazie ad un utilizzo virtuoso delle risorse comunitarie appositamente destinate e ad una politica di detassazione per gli investitori privati.

B) L’elaborazione di un piano tecnico di mobilità territoriThink Tank Città Metropolitanaale a basso costo, che rafforzi ed integri il collegamento tra l’attività di trasporto aereo e la mobilità marittima, nonché su rotaia e su gomma, sia per il centro che per le periferie dell’Area Metropolitana, affinché si contribuisca al rilancio delle attività produttive locali ed al concreto sviluppo economico del territorio circostante.

Infine, mentre gli organi politici locali ed i loro sostenitori rimangono in attesa di ricevere le istruzioni su quali funzioni possano essere esercitate dalla Città Metropolitana e considerando che dal 1939, (da quando è stato costruito proprio a Reggio Calabria il primo aeroporto della regione), sono decollati da questo sito centinaia di voli, senza che tuttavia si provvedesse mai a sviluppare un virtuoso piano industriale, ad attrarre solidi investitori privati ed ottenere così la giusta considerazione per il territorio, crediamo sia giunta l’ora di lanciare un appello a tutti i cittadini, liberi dai soliti sistemi clientelari, affinché si possa collaborare insieme per far decollare il volo più importante degli ultimi decenni, ossia un volo carico di orgoglio che non faccia più osservare la città dall’alto verso il basso, se non per ammirare un panorama mozzafiato”, conclude Putortì.