Reggio Calabria piange Maria Calvarano: il ricordo di Fascì

lutto“Ieri è venuta a mancare Maria Calvarano.  Ci ha lasciato una persona importante. E per questo riteniamo doveroso esprimere un ricordo di una donna che, senza mai darlo a vedere, è stata protagonista della vita politica, sociale e scientifica della nostra città e non solo. Ho conosciuto Maria nel suo ruolo professionale, presso la Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze e dei Derivati dagli agrumi di Reggio Calabria. La Stazione Sperimentale; per oltre un cinquantennio, ha rappresentato un fiore all’occhiello del mondo scientifico reggino ma che da Reggio ha conquistato prestigio in tutto il mondo. Non è un mistero per nessuno che il suo direttore – prof. Angelo Di Giacomo – e la sua equipe sono stati un’eccellenza mondiale nel campo degli studi scientifici nel campo delle essenze agrumarie. E di quell’equipe Maria è stata protagonista principale tanto che quando il prof. Di Giacomo lasciò la guida della Stazione fu Maria a sostituirlo nella Direzione del prestigioso centro di ricerca per circa un decennio. Serietà e professionalità, passione politica hanno rappresentato il biglietto da visita di Maria Calvarano. Infatti Maria ha segnato un’epoca anche dal punto di vista sociale e politico. Essendo stata uno dei massimi esponenti del Partito Comunista Reggino e protagonista dell’UDI. Credo che quella serietà e professionalità e saggezza che distingueva Maria nel suo lavoro sia stata anche il dato primario che ha caratterizzato il suo impegno politico e sociale e che le ha dato quell’autorevolezza che ancor oggi chi l’ha conosciuta non può non ricordare”, scrive in una nota Lorenzo Fascì, segretario provinciale del PCdi. “Con in più che, – prosegue- Maria era autorevole professionista e dirigente politico con la semplicità e la modestia che solo le grandi persone sanno fare; così forse inconsapevolmente ma sicuramente meritevolmente è diventata e lo è stata per anni punto di riferimento di tanti nel partito e nel movimento femminile. Probabilmente, come tanti della sua generazione (è nata nel 1929), che hanno vissuto e subito la dittatura fascista, hanno visto i guasti della guerra e ne sono usciti con un bisogno grande di costruire una società fondata su valori del tutto opposti, Maria ha percorso la sua vita dedicandola all’impegno sociale, politico e scientifico. Se il PCI -aggiunge-  è stata una organizzazione politica stimata ed autorevole lo è stato per merito di tanti dirigenti che come Maria e con Maria hanno vissuto un’epoca di passione e di impegno sociale, fondato su ideali altissimi che hanno rappresentato per Maria la ragione della sua vita e per tanti il modello a cui ispirarsi. Ed oggi in un’epoca in cui spesso si descrive la politica come un fatto negativo; a maggior ragione credo opportuno ricordare Maria perché con la sua vita ha rappresentato l’esatto contrario: ha dimostrato quanto invece l’impegno, la passione politica possano essere un volano di democrazia, di civiltà ed uno strumento primario di miglioramento sociale. Nel ricordare la compagna Maria, portando la nostra vicinanza ai familiari tutti, vorremmo che diventi un esempio di vita per tanti giovani che in questa epoca non riescono a vedere la bellezza coinvolgente e l’utilità per la società dell’impegno politico. A nome del PCd’I di Reggio Calabria”. conclude.