Reggio Calabria, parte da Mosorrofa la campagna contro l’abbandono delle periferie #AncheQuestaèLaTuaCittà

Mosorrofa (2)Parte da Mosorrofa la campagna contro l’abbandono delle periferie #AncheQuestaèLaTuaCittà.  Se c’è una paese che riesce a rappresentare meglio l’assenza dell’interesse della dirigenza comunale, non può essere che Mosorrofa. In pochi anni, tutti quegli sforzi che avevano permesso al paese di essere più vicino al centro, sono stati vanificati. Sembra che il ruolo di fiore all’occhiello reggino sia appannaggio di territori ben più rappresentati. Noi vogliamo che tutte le periferie siano al centro dell’attenzione dell’amministrazione reggina, piuttosto che essere tutti ugualmente trascurati, preferiremmo essere presi tutti in considerazione in egual misura. Sono passati esattamente undici mesi e otto giorni dal 18 Maggio 2015, giorno in cui Falcomatà si è rapportato per la prima volta con la comunità di Mosorrofa. Proprio durante quell’incontro sono arrivate le promesse del Sindaco – accompagnate da quelle dei consiglieri Albanese e Brunetti  –  di sistemazione di un muro pericolante in via Anzario con conseguente riapertura della strada. Nel frattempo i cittadini dovevano arrangiarsi con l’unica alternativa alla strada chiusa: una rampa di elevatissima pendenza. Dopo quell’incontro, più volte noi ragazzi dell’associazione Messòchora abbiamo sollecitato l’inizio dei lavori sia tramite l’ufficio di delegazione del comune, sia segnalando i problemi direttamente agli uffici competenti, sia tramite sollecitazioni ai consiglieri comunali, una prassi che sta diventando sempre più necessaria  affinché qualcosa si muovi. Sembra che nessuno abbia una “vera” risposta da darci, scaricando le colpe verso tecnici del comune (geologi, ingegneri, architetti e geometri), benvenuta trasparenza! Il muro in questione è solo uno dei simboli della trascurata periferia, potremmo aggiungere la strada di via Bofano  che collegherebbe la zona antica al resto del paese, necessaria affinché i mezzi di soccorso possano intervenire. Potremmo citare la riapertura della palestra delle scuole medie e elementari, che permetterebbe ai bambini di svolgere una legittima educazione fisica, la ripresa dei lavori del campo sportivo, il problema delle fogne a cielo aperto, il centro civico a Sala e tanto altro ancora. La comunità di Mosorrofa è stanca di aspettare  e chiede che venga esposto all’attenzione di tutti un piano di intervento con tempi previsti, sperando che questi siano rispettati come gli abitanti di Mosorrofa rispettano le scadenze dei tributi dovuti al comune. Noi chiediamo priorità per la sicurezza dei cittadini, non possiamo e non vogliamo giustificare lo stato di totale abbandono. Noi, mai stanchi, continueremo a segnalare i disservizi.