Reggio Calabria, nuovo salasso per i cittadini. L’opposizione: “è la svolta in controsenso di Falcomatà”

palazzo san giorgio1Anche il settore urbanistica è destinatario di una delle manovre di “svolta” che l’ amministrazione comunale ha inteso mettere in campo per migliorare lo staus quo cittadino. Talmente tante le “svolte” poste in essere in questi diciotto mesi che si è finiti per infilare una via in controsenso, come questa ultima trovata della giunta Falcomatà ha ben pensato di mettere in campo caricando i cittadini di un ulteriore balzello nel momento in cui devono regolarizzare una istanza all’urbanistica per i lavori sugli immobili“. Lo afferma, tramite una nota inviata alla stampa,  Renato Di Pietro “Destra Per Reggio”.

E’ il segno inequivocabile, se ancora ce ne fosse bisogno, di come si stia tornando irrimediabilmente indietro – prosegue Di Pietrocon un apparato di gestione politica ed autoreferenziale lontano dalle reali esigenze dei cittadini. Dopo l’annullamento delle procedure informatizzate, predisposte nel 2008 ed utilissime per la presentazione di tutta una serie di atti come “dia” e similari attrraverso una piattaforma telematica ed in linea diretta con gli uffici dell’urbanistica, si è ben pensato di ripristinare l’ inutile e dispendioso appesantimento della macchina burocratica e, per chiuduere il cerchio oneroso, si è voluto deliberare un aumento dei gravami finanziari che i buoni cittadini devono sostenere allor quando devono eseguire dei lavori e vogliono farlo in regola con la Legge“.

Di Pietro aggiunge: “Una modalità di certo inadeguata a sostenere ed incentivare i residenti e le imprese nel rispetto di quelle procedure che la normativa, già di per sé macchinosa, impone a chi rifugge dalla prassi dell’abusivismo; il tutto nel puro stile demagogico di chi governa la Città con improvvisazione ed incapacità strutturale. Non vengano a sostenere i giovani ospiti di Palazzo San Giorgio che l’aumento dei gravami finanziari urbanistici è dovuto ai debiti del Comune, non tiene ormai ed è pura mistificazione; è notorio di come i cassetti del settore urbanistica siano pieni di migliaia di pratiche del condono edilizio e che la buona amministarzione di centro destra aveva inteso definire con un progetto la cui gestione avrebbe portato, già in prima battuta, almeno cinque milioni di euro nelle casse comunali sostenendo così l’economia cittadina senza gravare sulle famiglie e sulle imprese“.

Ma si sa questo riesce a fare il giovane Falcomatà e la sua squadra politica, tanta dietrologia e poca buona amministrazione, salvo sparlare del passato e poi inaugurare opere e cantieri già avviati nel 2012 ultima eredità di governo della Destra reggina” conclude l’esponente di “Destra per Reggio”.