Reggio Calabria, Morabito sul Parco Caserta: “Falcomatà tutela i privati”

Sit-in Parco Caserta (2)“Non ci sarebbe ancora molto da commentare sulla assurda vicenda di Parco Caserta: l’avvio dei lavori da parte dei freschi acquirenti privati dell’importante bene pubblico ha fatto cadere definitivamente il velo che copriva i residui dubbi sul reale modo di procedere dell’amministrazione Falcomatá: temporeggiare e gettare cortine fumogene sulle richieste dei cittadini e affrettarsi, di contro, a promuovere gli interessi dei privati. Per altro, con una procedura tenuta nascosta ai più e in seguito negata di fronte all’evidenza, hanno privato i cittadini di un altro pezzo di uno dei pochissimi polmoni verdi della città che già nel passato era stato oggetto di un pessimo “restilig”, che per altro è consistito nel cingere l’area di solidi muri: assurdi per un parco, ma certamente graditi alle imprese del cemento. Fin da lunedí scorso, diversi reggini ci hanno segnalato, proprio nella mattinata di avvio dei lavori, l’incomprensibile presenza a presidio del cantiere dei vigili urbani, affaccendati a conversare con i recenti compratori della parcella alienata da Falcomatá. Ancora più incomprensibile è il fatto che i vigili urbani in questione, alla richiesta dei cittadini di sapere cosa stesse succedendo, hanno evitato risolutamente di rispondere, suggerendo ai cittadini stessi di formulare le proprie domande in forma scritta direttamente al capo dei vigili! Ogni cittadino, però, verifica ogni giorno come i vigili siano per lo più latitanti quando si tratta di fare rispettare le regole del traffico e quelle sull’uso degli spazi pubblici, in una città in cui non si pone alcun freno alla prepotenza degli automobilisti nel parcheggio selvaggio, specialmente in prossimitàa di bar, scuole o esercizi commerciali. O a prepotenze come quelle di alcuni esercenti nell’appropriazione abusiva di spazi pubblici e addirittura stalli per il parcheggio, regolarmente occupati con merce, sedie e ogni altro strumento atto a impedire il pubblico godimento degli stessi”, scrive in una nota Stefano Morabito dell’associazione “La Cosa Pubblica”. “Tutto questo -prosegue- in perfetta continuità con il passato, fatta eccezione per la breve parentesi della gesione del precedente comandante del Corpo, che invece aveva impresso una apprezzata “svolta” e che è stato solertemente congedato da Muraca per “mancanza di feeling politico”. Adesso, invece, i vigili ricompaiono in città (non certo nelle periferie), apparendo come quelli che forniscono un “cordone di sicurezza” di fronte alle legittime domande dei cittadini in merito a Parco Caserta. A questo punto -aggiunge- ci pare necessario rivolgere a Falcomatà e all’assessore al ramo Muraca due domande, una riguardante il corpo dei vigili urbani di Reggio Calabria: è stato trasformato in un corpo di polizia privata a tutela della “riservatezza” delle transazioni commerciali tra i privati e l’Amministrazione Falcomatà? E infine l’altra: visto che nulla è stato fatto per annullare la delibera di “lottizzazione” del Parco Caserta, pur dopo mesi di proteste a azioni da parte dei residenti, significa questo che il sindaco continua ad avere l’intenzione di alienare all’insaputa dei cittadini, data la riuscita del primo “colpo”, anche il resto del parco?”, conclude.