Reggio Calabria, la lettera di un lettore di StrettoWeb sul Parco Caserta: “il misfatto è compiuto”

Sit-in Parco Caserta (2)Di seguito la lettera integrale di un lettore di StrettoWeb sulla vicenda del Parco Caserta:

Lunedì 4 Aprile 2016 una squadra di operai con al seguito enormi betoniere ha provveduto a cementificare la porzione di Parco Caserta che l’Amministrazione comunale ha venduto ad un privato. L’Amministrazione Falcomatà, quindi, è riuscita nell’intento di realizzare nella città l’opera più obbrobriosa che come tale rimarrà negli annali cittadini. Quello che orgogliosamente doveva essere il polmone verde della città è stato inesorabilmente colpito e deturpato dalla colata di cemento. La ferita inferta all’integrità del “parco”, esposta agli occhi di tutti coloro che transitano nelle vicinanze,rappresenta una autentica “vergogna” da ascrivere a merito dell’attuale amministrazione. Da oggi in poi “Parco Caserta” dovrà chiamarsi “Parco della Vergogna”. A nulla sono valsi gli accorati appelli e le civili proteste dei cittadini rivolte al Sindaco affinché cercasse di porre rimedio alla nefasta operazione. Le assicurazioni fornite dal primo cittadino in occasione dell’assemblea cittadina si sono inesorabilmente vanificate. L’Amministrazione di giovani che avrebbe dovuto rappresentare il “nuovo”, appunto per la ventata di freschezza e di pulizia, si qualifica per una operazione rovinosa per la comunità che si vede defraudata di una parte dell’unico Parco verde cittadino. Di grazia: a questo punto almeno non ci si permetta più di parlare di “legalità”che è stata calpestata nella forma ed ancor più nella sostanza, laddove il concetto di trasparenza, che ne rappresenta il cardine fondamentale (non può esistere legalità senza trasparenza) è stato definitivamente sepolto. Basta con gli slogan e con le parate, si abbia sull’argomento il pudore di tacere!

Con sdegno da parte di un cittadino che non demorde e che sostiene con forza gli indomiti componenti del Comitato per la salvaguardia del Parco Caserta e che resta, tuttavia, esterrefatto dinnanzi all’incomprensibile silenzio delle Associazioni e Organizzazioni che dell’ambiente e della sua valorizzazione e salvaguardia si proclamano paladini.