Reggio Calabria, la Destra sul Piano Strutturale Comunale: “ennesima mistificazione di Falcomatà”

palazzo san giorgio“E’ con disappunto che si legge su un noto quotidiano l’ennesima menzogna dell’odierno sindaco che annuncia un generico incarico dirigenziale finalizzato alla definizione del Piano Strutturale Comunale ( PSC ). Tale atto amministrativo, importantissimo nel panorama della pianificazione territoriale urbana, esiste già e fù oggetto, durante la sindacatura di Giuseppe Scopelliti, di anni di lavoro affidato alle direttive dei professori Karrer e Moraci; dopo una serie di consultazioni con gli ordini professionali e le agenzie del teritorio fù approvato dalla Prima commissione Assetto del Territorio, presieduta da Pasquale Morisani su proposta dell’ allora assessore all’urbanistica, Demetrio Porcino. Approdò per la discussione in consiglio comunale il 21 aprile 2007 e ne seguì, il 29 febbraio del 2008, l’approvazione degli indirizzi e linee guida”, scrive in una nota Destra per Reggio. “Il 25 novembre del 2011 -prosegue la nota- la giunta Arena con Luigi Tuccio assessore al ramo, portò il preliminare, che rappresenta il viatico per la definizione del PSC, in Consiglio Comunale che  approvò documento; in quell’occasione pare fosse consigliere lo smemorato Falcomatà che si astenne dal voto con gran parte dell’opposizone. Il procedimento per l’adozione del PSC, in atto esistente, rappresenta  una revisione della  pianificazione territoriale, datata al piano regolatore degli anni 70, e che oggi risulta anacronistica e inadeguata a fronte di una reclamata necessita volta a definire i tratti di una Citta moderna che deve guardare ad una dimensione Metropolitana. Il Centro Destra volle- aggiunge la nota- con impegno e determinazione politica, offrire questa visione programmatica  individuando le aree urbanizzate, urbanizzabili e forestali, con una valutazione strategica che individua le aree che possono risultare coerenti per azioni di sviluppo industriale, turistico e socio economico. Oggi, davanti ai proclami di un sindaco che usa la mistificazione come sistema acclarato, ormai  la sorpresa è poca; siamo tristemente abituati, da quasi due anni, a vedere opere e cantieri lasciati in ricca eredità dal centro Destra spacciati come azioni proprie da questa giunta.   Forse ieri, a palazzo San Giorgio, si era a corto di comunicati per lampadine sostituite o centimentri di asfalto riparati e si è ben pensato di colmare il vuoto comunicativo con la grossolana balla dell’avvio di quel Piano strutturale già confezionato, approvato e lasciato agi odierni amministratori che, probabilmente, fingono di disconoscerne l’esistenza”, conclude la nota.