Reggio Calabria, Imbalzano: “per Hitachi ci sono tutte le condizioni per consolidarne il futuro”

omeca“La puntuale  ed equilibrata presa di posizione  del coordinatore regionale della UILM Antonio Laurendi sulla situazione attuale dello stabilimento HITACHI Reggio e sulle iniziative proposte e sollecitate alla proprietà per il consolidamento ed il rilancio a breve-medio termine  del sito ex OMECA, rende doverosa una rinnovata attenzione delle Istituzioni locali nei confronti del gioiello industriale della nostra città”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, capogruppo “AREA POPOLARE – NCD” in Consiglio Comunale. “Poiché ben conosciamo il senso di responsabilità che ha storicamente caratterizzato l’attività sindacale della UILM e dei suoi dirigenti, di ieri e di oggi, appare evidente  che, dopo l’impressionante e positivo sforzo compiuto in questi anni dai lavoratori per migliorare la produttività della struttura di Torre Lupo e renderla – nella produzione in cui si è specializzata – competitiva in assoluto e non solo rispetto agli altri stabilimenti HITACHI italiani, le potenzialità del sito possono e debbono espresse fino in fondo, per migliorare le già alte motivazioni delle maestranze e per aumentarne i livelli occupazionali”, continua Pasquale Imbalzano. “L’attuale positiva congiuntura del settore ferroviario, sia in Italia che all’estero, ben si può coniugare con il netto miglioramento dell’efficienza e del livello di competenze raggiunto dai lavoratori reggini. Ciò è tanto vero, dal momento che la valutazione attuale dell’ex Gruppo Ansaldo Breda, nettamente migliorata rispetto all’irrisorio valore di acquisto, è soprattutto originata dal know how dell’impianto reggino”, aggiunge ancora Pasquale Imbalzano. “Per  questo anche noi riteniamo che esistano tutte le condizioni -   di mercato e produttive -   nell’interesse dell’azienda, dei lavoratori e della città, perché il Gruppo HITACHI  vari, sia  in termini quantitativi che temporali, un ben definito programma di investimenti, peraltro  in rigorosa coerenza con le apprezzabili dichiarazioni di intenti rese all’atto del subentro”, conclude Pasquale Imbalzano.