“Reggio Calabria deve essere risarcita” dopo il commissariamento: An promuove una petizione popolare [FOTO e INTERVISTE]

Azione Nazionale, insieme a tutte le forze del centrodestra reggino, promuove l’iniziativa di una petizione popolare “per risarcire Reggio Calabria dai danni subiti durante gli anni del commissariamento”. Stamane, la conferenza stampa alla presenza del senatore Antonio Caridi

petizione popolare azione nazionale (8)“Reggio deve essere risarcita!” Nasce da questo presupposto l’iniziativa promossa da Azione Nazionale di una petizione popolare per chiunque “voglia farla propria”, considerando la decisione di sciogliere il comune di Reggio, il 9 ottobre 2012. Da questa data, infatti, secondo quanto sostenuto con forza stamane presso la sede reggina di Azione Nazionale, Reggio ha subito notevoli conseguenze negative, per cui ha il diritto di un risarcimento “per il danno determinato da un’inutile e dannosa amministrazione commissariale, un danno palese – si trasmette – e quotidianamente sotto gli occhi di tutti, sia in termini economici con la perdita di oltre 200 milioni di euro che per il gravame fiscale insostenibile e vessatorio per le famiglie e le imprese”.

Il centrodestra, dunque, si stringe unito intorno a tale iniziativa, lanciando “un appello – come sostenuto da Alessandra Bordini in conferenza stampa – a chiunque si senta mortificato per quanto è accaduto, di aderire ad uno strumento democratico per eccellenza, che è la petizione popolare”.

“Una storia passata buia – sempre parole della Bordiniche però va ricordata per le conseguenze apportate alla città”.

petizione popolare azione nazionale (3)COSA SI CHIEDE TRAMITE LA PETIZIONE - Le finalità della petizione si muovono su due fronti essenziali: prima di tutto si chiede che le istituzioni, a cui è indirizzato il documento, si attivino affinchè il Governo italiano “adotti i più opportuni provvedimenti di carattere straordinario idonei ad assicurare che la città di Reggio Calabria possa superare la grave crisi socio-economica causata dal provvedimento di scioglimento, impegnando le risorse finanziarie necessarie a compensare le perdite determinate dalla gestione commissariale e a stimolare quel rilancio e quello sviluppo fondamentale per ridare fiducia e speranza all’intera comunità”

“Disponga – altresì – la modifica dell’articolo 143 del T.U.E.L. prevedendo misure alternative allo scioglimento idonee a rimuovere ogni forma di ingerenza criminale nell’apparato istituzionale, escludendo ogni possibilità di utilizzo strumentale o arbitrario della norma”.

Su quest’ultimo punto si sofferma anche l’avvocato Ernesto Siclari, ricordando i casi di Rende e di Roma, comuni non sciolti, ma anzi agevolati anche in termini economici (“si pensi a Roma”).

“Un occhio di riguardo che non si è avuto per Reggio – prosegue a dire Siclariun ultimo riscontro che fa capire che è una legge sbagliata. La città, durante quei due anni di commissariamento, ha subito uno stop nell’iter per ottenere finanziamenti regionali, nazionali, comunitari, nella progettazione. Iniziamo con questa questa petizione che consegneremo a chiunque voglia farla propria, e siamo disposti a seguirla fino alla fine senza apportare alcun simbolo politico sui moduli, proprio a sancire la neutralità della battaglia che è nei confronti della città”.

petizione popolare azione nazionale (6)A detta di Siclari, tramite la petizione popolare, si chiede anche, “come fu promesso dal ministro Cancellieri”, che ci sia veramente un occhio di riguardo nei confronti di Reggio Calabria, auspicando al suddetto intervento straordinario del Governo nei confronti della città.

Una battaglia senza colore politico, cosa che per il consigliere provinciale e regionale Francesco Cannizzaro, però, dovrebbe essere rimarcata: “a me piacerebbe che questa iniziativa sia etichettata come di centrodestra – ha affermato stamane – Chiederemo un risarcimento che a mio avviso non arriverà mai, per un problema che dovrebbe riguardare non solo la città, ma l’intera Regione. Qui oggi ci sono le istituzioni: credo che ci siano le premesse per entrare nel cuore dei cittadini, per far capire che è una battaglia della città, che noi però vogliamo colorare anche dal punto di vista politico!”.

Ed i rappresentanti istituzionali c’erano e come, durante la conferenza stampa di quest’oggi: ad intervenire, non solo i sopra citati consiglieri ed esponenti di Azione Nazionale, ma anche il consigliere provinciale alla Cultura e alla Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo, ed il senatore Antonio Caridi, verso il quale si è espresso con parole di apprezzamento il senatore Meduri, anch’egli a sostegno di questo “documento di battaglia”.

petizione popolare azione nazionale (7)È l’assessore Lamberti Castronuovo a sottolineare un pensiero fondamentale per riscattare la città anche dal punto di vista morale: “Reggio non è una città mafiosa, ma è solo una città dove c’è la mafia. Chiedere giustizia è un diritto del cittadino – aggiunge l’assessore – io ritengo valida l’iniziativa della petizione popolare, se non ha alcun imprinting politico; la vedo come una vera e propria espressione della cultura. Che questo scioglimento sia stato iniquo lo dicono i fatti non solo io, deleterio per la città, cosa che in ogni momento della giornata possiamo toccare con mano! Non nego che ci sia la mafia, ma io la combatto con i mezzi della cultura, quelli che attengono al cittadino, anche politico: la mafia va combattuta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura”.

Per l’assessore Lamberti Castronuovo, “fare demagogia e dare del mafioso a chiunque sta causando conseguenze serie a questa città, che si vede etichettata come una città mafiosa. Spesso e volentieri, infatti, Reggio è sinonimo di mafia”.

Eduardo Lamberti Castronuovo fa leva sui gradi di giudizio in Italia e su come anche il giornalismo spinga l’opinione pubblica a pensarla in una determinata maniera su fatti di cronaca, affermando alla fine che “la legalità non è solo rispetto delle leggi dello Stato, ma anche dallo Stato: lo Stato deve rispettare chi segue le leggi e chi è una persona per bene, punendo giustamente chi non lo è”.

petizione popolare azione nazionale (5)Per il consigliere regionale Alessandro Nicolò, invece, la petizione deve essere una battaglia di civiltà mirata a sensibilizzare le coscienze, soprattutto dei giovani, “considerando un provvedimento passato che fortemente ha danneggiato la nostra futura Città Metropolitana”.

A chiudere i lavori della mattinata, il senatore Caridi, rappresentante del Governo a Reggio e per Reggio, il quale si è dichiarato più volte fortemente attaccato alla sua città, “mortificata da un governo tecnico in passato e ora dal centrosinistra. Volevano scippare la nostra città dalla Camera di Commercio e dal Tar – dichiara Antonio Caridie non ci sono riusciti, e adesso stanno tentando di scipparla dalla Corte di Appello. Il Governo ha fatto promesse di risarcimento che non si sono mai attuate, quindi siamo costretti ad attivare questo processo democratico della petizione. Reggio Calabria, anche alla luce dell’occhio di riguardo avuto nei confronti della capitale, deve essere risarcita, tra le altre cose, per l’umiliazione subita a livello nazionale, ricordandoci che questa non deve rimanere l’unica azione che facciamo sul territorio”.

Considerato quanto detto, da lunedì saranno allestiti in piazza dei gazebo per la raccolta delle firme.