Reggio Calabria: chiesta l’intitolazione della sala stampa di palazzo Campanella a Rita Pisano

palazzo campanella“Chiederò al presidente Irto che in Consiglio regionale si trovi il modo di ricordare una figura di donna straordinariamente significativa, sia per il contesto storico in cui visse che per la sua capacità di coniugare l’impegno appassionato in politica con il ruolo di moglie e madre di sei figli”. E’ quanto sostiene il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, che la prossima settima ha programmato una visita  alla tomba di Rita Pisano nel cimitero di Pedace, dove “La jeune fille de Calabre” (è il titolo del ritratto fattole da Pablo Picasso a Roma nel 1949 in occasione del congresso mondiale per la pace al quale Rita Pisano partecipò per raccontare i travagli dei contadini calabresi) fu sindaca dal ’64 all’84. “Si potrebbe intitolare la Sala Stampa del Consiglio regionale a questa donna che appena ventitreenne, interamente dedicata all’impegno per la sua terra, conobbe e fu apprezzata da Nenni, Pertini, Amendola, Napolitano e Giuseppe De Santis che – spiega Romeo – voleva affidarle una parte in  ‘Riso amaro’. L’altro impegno che sono sicuro tutti noi sapremo dispiegare col coinvolgimento del presidente Oliverio, è il recupero del ritratto (attualmente a quanto pare nella collezione di Carlo Muscetta) fatto da Picasso. Così che il volto bello e affascinante di questa militante comunista per scelta di vita, inflessibile contro le ingiustizie sociali del suo tempo, possa essere conosciuto. In una fase di grande difficoltà per il Paese e soprattutto per i giovani spesso disorientati anche dal punto di vista valoriale, a me pare importante che si possa attingere da esperienze femminili cosi solide ed emblematiche. Come ha sostenuto qualche tempo fa la sociologa Renata Siebert, attraverso questa storia e il ritratto di Picasso non solo si può far conoscere anzitutto ai calabresi la storia di questa donna eccezionale, ma in particolar modo è utile farla conoscere ai più giovani e alle più giovani, perché – conclude il capogruppo del Pd - Rita Pisano è stata antesignana di un impegno ammirevole: come donna, che lottava per l’emancipazione delle classi subalterne e per la libertà delle donne in particolare, come cittadina che da sindaco ha dato l’esempio di un’amministrazione esemplare del bene pubblico e infine come amante della cultura. Visto che ancora oggi i famosi ‘Incontri Silani’ da lei organizzati,  hanno un’eco non di poco conto. Le iniziative letterarie, cinematografiche ed artistiche che Rita Pisano da sindaco organizzò negli anni Sessanta e Settanta a Lorica hanno avuto un’impronta originale e la capacità di portare in quei luoghi protagonisti nazionali ed europei della cultura”.