Reggio Calabria, An sulla vicenda Leonia: “che fine hanno fatto i soldi destinati a pagare le fatture?” [FOTO e INTERVISTA]

Gli esponenti di Azione Nazionale vogliono fare chiarezza su alcune “circostanze” e “stranezze” che avvolgono la vicenda Leonia, rivolgendosi soprattutto al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e all’assessore al Bilancio, Armando Neri

azione nazionale su leonia (1)“Incapacità gestionale dell’amministrazione comunale che ha dato il là alla conferenza stampa odierna”: queste le parole di Oreste Romeo al margine dell’incontro organizzato stamane da Azione Nazionale scaduti gli otto giorni “concessi” all’assessore Armando Neri per un confronto pubblico sulle vicende legate al decreto ingiuntivo promosso dalla Leonia contro il Comune di Reggio Calabria.

“La Leonia è una delle vicende più amare rispetto a cui è necessario che sia fatta verità – dichiara alla stampa Franco Germanò  – è assolutamente inaccettabile che su un fatto che ha una storia e un susseguirsi di vicende amministrative il sindaco Falcomatà e l’assessore Neri si siano permessi ancora una volta di dire che tutto è legato alle responsabilità delle vecchie amministrazioni”.

Germanò parla di atti e di un “susseguirsi di vicende amministrative” che nel corso della conferenza stampa, con documenti alla mano, illustra agli operatori dell’informazione presenti, affermando che “attraverso tali atti è manifesta la ‘loro’ incapacità di governare questi processi”. Il tutto parte dalla convinzione che i soldi per la Leonia c’erano nelle casse del Comune, per cui si chiede che il sindaco faccia chiarezza soprattutto nei confronti della città.

azione nazionale su leonia (6)“Amministrare Reggio Calabria non è semplice – aggiunge Germanòe quando registriamo questi fatti ci chiediamo se siamo di fronte ad una classe politica in grado di capire di cosa parla o se la città si trova a dover interloquire con dei ragazzi che si trovano ad essere stati rivestiti di un ruolo di responsabilità . Sulla vicenda Leonia, secondo quanto emerge dagli atti del bilancio approvato dall’assemblea dei soci il 31 dicembre 2014, ci sono iscritti i crediti che Leonia ha nei confronti del Comune. Quindi viene legittimato quel credito dal comune di Reggio”. Germanò si sofferma sulla precisazione di un debito che si rifà a fatture non pagate. “Oggi – continua – leggiamo la dichiarazione di Falcomatà di ieri dove sostiene che quelli sono debiti per servizi resi: in questa maniera si va in contraddizione con quanto detto prima per la sorpresa dell’ ‘inusuale presa di posizione del tribunale di Catanzaro’, come sostiene il sindaco” .

Franco Germanò continua dicendo: “Alla delibera dell’8 febbraio 2013 della commissione straordinaria nell’ambito delle risorse si dichiara che il debito al 31 dicembre 2012 era pari a 25 milioni di euro. I commissari confermano questo aspetto e dicono anche in che date questi soldi sono arrivati al comune di Reggio: 240 milioni di euro per ripianare il disavanzo di amministrazione del Comune. Visto che i soldi sono arrivati e visto che nella relazione del collegio sindacale del comune al bilancio consuntivo 2014, quindi approvato dalla giunta Falcomatà, alla fine i sindaci scrivono: ‘i pagamenti effettuati con il detto fondo sono stati destinati all’assolvimento dei debiti presenti nel piano di riequilibro dove c’erano i 25 milioni di Leonia, ci devono spiegare dove sono finiti questi soldi!”.

azione nazionale su leonia (3)“Loro utilizzano questo decreto ingiuntivo – sempre parole di Germanòper giustificare il fatto che non hanno pagato gli stipendi. Come mai il tesoriere non ha pagato gli stipendi? Leonia, attraverso i liquidatori nominati dal Comune di Reggio, procede con decreto ingiuntivo nei confronti del Comune: è un paradosso, quindi mi chiedo perché tra loro non si è mai aperto un tavolo di confronto, perché si arriva al contenzioso? Cosa si nasconde dietro?”.

Germanò, inoltre, parla di presunti “ruoli intercambiabili” riferendosi ai liquidatori della Leonia, domandandosi pubblicamente quali interessi ci siano anche dietro all’AVR: “C’è un nesso tra le scelte del comune e quelle di gestione di alcune dinamiche in città?”, si chiede quindi Franco Germanò; esternazioni a cui si aggiungono le altre di Oreste Romeo, il quale pensa che “il fatto di scaricare responsabilità avvenga nel tentativo puerile di mascherare un’evidente incapacità gestionale che oggi assume i connotati di un vero e proprio analfabetismo gestionale. Abbiamo dato otto giorni di tregua, soprattutto a Neri, perché fornisse alla cittadinanza una spiegazione accettabile, lineare, coerente con i dati che emergono in merito alla vicenda Leonia, ma anche questo tentativo di confronto è andato a vuoto. Abbiamo preso atto del naufragio processuale dell’iniziativa presa dal Comune nei confronti della Leonia, e oggi cerchiamo di portare il nostro contributo per dire la verità alla cittadinanza. Abbiamo preso atto – prosegue Romeodelle singolari dichiarazioni di ieri del sindaco, che sono in antitesi con la linea adottata dal Comune dinnanzi al tribunale delle imprese”.

azione nazionale su leonia (4)Per Oreste Romeo, “dalle dichiarazioni del sindaco, che vogliono essere rassicuranti, sembra che Reggio Calabria sia una sorta di Dubai, così parlerebbe il sindaco di DubaiRomeo si riferisce specificatamente agli stipendi non pagati – qui le famiglie, soprattutto quelle monoreddito, fanno fatica ad arrivare anche alla terza settimana del mese, figuriamoci in questa situazione”.

È a questo punto che l’avvocato Romeo si rifà alla legge nel dire che “noi sappiamo che le somme destinate al pagamento degli stipendi ricevono dall’art.159 del Testo unico sugli Enti locali una tutela incredibile, di tipo straordinario: ci sono somme assolutamente impignorabili. È chiaro che l’amministrazione comunale deve osservare determinati passaggi, ci auguriamo che questi passaggi siano stati rispettati, e alla luce di questa tutela, se anche ci fosse un’azione esecutiva intrapresa da un creditore dell’Ente, la tutela di legge si estende al punto che il tesoriere dell’Ente è autorizzato a non avere limiti, e quindi ad avere la possibilità di corrispondere il dovuto”.

Detto ciò, si chiede ancora una volta che il sindaco e l’assessore Neri diano pubbliche spiegazioni alla città del mancato pagamento degli stipendi, “oppure che lo faccia il tesoriere”, afferma ancora Oreste Romeo.

azione nazionale su leonia (7)A concludere, l’esponente di Azione Nazionale, Domenico Morabito, che fornisce alcune cifre precise, parlando, sempre per la vicenda Leonia di “costi fissi che vengono ad essere caricati nonostante i mezzi della Leonia siano fermi. Una società liquidata che ha un capitale di mezzi in disuso con delle spese mensili che sono pari a circa 3 milioni di euro all’anno più iva, con un noleggio dei mezzi Avr per più di 1 milione di euro all’anno. A questi vanno aggiunti i costi fissi di carburante, di ricambio ecc, e ancora i servizi di guardania (17 mila euro al mese) dei mezzi fermi, più servizio di pulizia ecc. Alcuni di questi mezzi sono stati utilizzati per dei servizi – conclude Morabitoquindi non è vero che sono dismessi. Noi vogliamo la continuità amministrativa e un’amministrazione sostenibile, non chiacchiere”.

Con queste affermazioni si chiude l’incontro odierno presso la sede reggina di Azione Nazionale, da dove si avanza, nuovamente, la richiesta di un incontro pubblico per discutere ancora sulle problematiche in questione.